Resident Evil 2: ecco il provato della Milan Games Week 2018

In occasione della Milan Games Week ho avuto modo di provare per Justnerd la demo di Resident Evil 2 Remake su Playstation 4 PRO, il “nuovo” capitolo della saga survival horror di Capcom che omaggia l’originale titolo uscito per PSX e che tutti attendevamo con ansia e trepidazione.

La demo provata altri non era che il gameplay già ampiamente analizzato nei video comparsi su Youtube in queste settimane, con protagonista il nostro fedele agente di polizia Leon Kennedy.

Pad alla mano però abbiamo capito quale sarà il vero feeling e le vere emozioni che porterà questo gioco che già si appresta a diventare un masterpiece tra i reboot/remake/remastered.

Ecco la prima esperienza diretta con Resident Evil 2 su Playstation 4 PRO, il remake Capcom del capitolo più indimenticabile della celebre saga survival horror

La demo comincia nella Hall della stazione di polizia, c’è subito una sensazione di familiarità con l’ambiente, che però svanisce non appena si scopre che la prima parte da visitare è la porta opposta rispetto alla sua versione classica del titolo Capcom.

Il feeling dei comandi è intuitivo e molto simile a un Dead Space, sia per il tipo di telecamera a spalla, sia per la sensazione di sentirsi sempre osservati, in pericolo e senza vie di fuga.

Dopo aver raccolto i proiettili e il primo (santo) First Aid, ci si rende conto che anche il menù è cambiato; il sistema “a zaino” del primo Resident Evil 2 lascia spazio a un più intuitivo e semplice sistema a slot singoli (uno per ogni oggetto) molto più moderno, scelta che sicuramente sarà stata fatta per andare incontro alla nuova generazione di videogiocatori, così come l’assenza degli Ink Ribbon per il salvataggio.

Un altro dettaglio che è cambiato è la “croce delle armi” un sistema che dà la possibilità di assegnare alle frecce direzionali un’arma in maniera tale che sia più semplice lo switch tra le stesse, un sistema che ricorda molto di più i giochi action moderni.

La cosa piace? Non lo so ancora con certezza, in quanto rende il gameplay molto più scorrevole e le fasi action più gestibili, rinunciando però a quella gestione più tattica che si aveva nel menù del primo capitolo.

Superata la prima “porta” (addio caricamenti, non ci mancherete), facciamo amicizia con quella che sarà invece la nostra fedele compagna di questa demo: la torcia.

Così come nei più classici film polizieschi americani, Leon impugna la torcia tenendola sotto la pistola per farsi largo tra le tenebre in cerca del fusibile mancante e alla ricerca di un poliziotto che richiede aiuto.

Questo ci dà la possibilità di vedere gli incredibili effetti della luce proiettata sulle superfici e delle ombre che va a creare.

I corridoi pieni di cadaveri danno subito l’idea di quello che succederà da lì a breve e l’esperienza dei vecchi capitoli ci spinge a sparare un colpo in testa, spesso gratuito ed inutile, a ogni singolo potenziale zombie che vediamo per terra.

Arriviamo così al primo momento feels, in cui ricordiamo come nel gioco per PSX i cadaveri che si sarebbero alzati erano ben distinguibili, in quando modelli 3D differenti da quelli “disegnati” sul fondale.

La nostra ricerca nelle tenebre prosegue fino al raggiungimento della richiesta d’aiuto da parte dell’agente. Il nostro aiuto sarà però vano in quanto l’agente farà la fine che tutti già conosciamo. Da questo momento parte la vera azione di questa prova.

Il sistema di puntamento appare subito molto intuitivo, fluido e veloce.

Gli zombie mostrano subito una (s)piacevole sorpresa, in quanto gli Headshot non li uccideranno con un colpo, anzi, ce ne vorranno addirittura tre per mandarli al tappeto.

Un atterramento che nasconde la seconda sorpresa, gli zombie si rialzano, dandoci una sensazione di claustrofobica e oppressione che non si provava da tempo in un gioco horror.

I danni sono localizzati in base ai colpi sparati, articolazioni, pezzi di cranio, fori nel tessuto, tutto è studiato al minimo dettaglio spingendo la PS4 PRO (in 4K) al top con finezze strabilianti per ora mai viste.

Dopo aver affrontato alcuni zombie sapientemente posizionati lì da Capcom (non a caso, in quanto i modelli sono tutti diversi tra loro anche per tipologia: donna capelli lunghi, uomo giovane, uomo anziano, uomo robusto, ecc..) riusciamo a impossessarci di alcune assi di legno e a scappare dalla stessa porta dalla quale eravamo entrati in quella ala della stazione di polizia.

Qui rischiamo di essere morsi ma veniamo salvati dal nostro tenente che ci rimprovera quando eroicamente e stupidamente ci offriamo di portarlo con noi per cercare di salvargli la vita.

Lo stesso ci consegnerà un coltello che sancisce quasi simbolicamente la fine della nostra esperienza nella demo.

Devo subito fare un paio di considerazioni a riguardo.

Resident Evil 2, una nuova frontiera dell’action horror?

Piacerà questo nuovo modo di gestire l’action?

Si parecchio, almeno personalmente, in quanto molto più immersivo e Resident Evil 2 Remake,  per via dei suoi scenari e della sua storia siamo sicuri che non potrà che giovarne.

Piacerà il modo di gestire l’inventario?

“Ni”, in quanto gli oggetti a nostra disposizione sono stati pochi per poterlo mettere alla prova gamepad alla mano.

Cosa colpisce di più di questo primo hands-on? La grafica sicuramente, ma parrebbe quasi scontato dirlo per un gioco di questo calibro; il doppiaggio, in quanto, come in tutti gli ultimi capolavori videoludici del genere si sente essere “recitato” e non solo “letto a copione”, ma soprattutto quella sensazione che abbiamo provato a rivivere un gioco che speravamo venisse riproposto in chiave moderna da quanto è iniziata questa nuova era di Remastered e Remake.

In ogni caso non vedo l’ora di poter mettere le mani sul prodotto finito e vivere l’esperienza completa per capire quanto sia stato cambiato dal punto di vista della difficoltà complessiva e della lunghezza di gioco.

Ci sarà qualcosa che non è piaciuto, vi starete chiedendo vero?

Sì, in realtà sì.

Quando si preme start nel menù, manca la storia voce “Resident Evil Two” che ci faceva immergere subito nella tenebrosa atmosfera del gioco.

Ma manca ancora un po’ di tempo ed è un dettaglio talmente piccolo, ma assolutamente iconico, che spero vivamente possa essere implementato nella versione definitiva che arriverà sugli scaffali il 25 gennaio 2019 su PlayStation 4, Xbox One e PC

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