Strange Brigade, mummie e proiettili negli anni ’30!

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Dopo averci trasformati in un cecchino con la sua serie di Sniper Elite, Rebellion ha deciso di cambiare decisamente genere e di strizzare l’occhio ad un concept più dinamico ed ispirato ad uno spirito avventuroso in cui il paranormale ha la sua parte. Con Strange Brigade, arrivato in questi giorni su Steam, Rebellion ha infatti creato un videogioco che sotto ogni aspetto vuole lasciare una buona impressione di sé.

Strange Brigade, come fermare mummie e divinità egizie a suon di piombo!

Ma andiamo con ordine. Stange Brigade è la storia di un gruppo di avventurieri negli anni ’30, che a bordo del loro dirigibile operativo vagano per il mondo per affrontare minacce insolite e proteggere la civiltà. Nella fattispecie, una bella missione in Egitto con la solita minaccia fatte di mummie e antiche maledizioni che tornano a infestare il mondo, ragione più che sufficiente per inviare questa squadra speciale a salvare la situazione, prima che la rediviva regina Seteki adempia al suo destino.

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Strange Brigade, va detto, funziona alla grande. Il vero valore di questo titolo è l’esser conscio di appartenere ad un genere con una lunga tradizione, incaricato di offrire un intrattenimento semplice ma efficace. Rebellion non ha voluto andare oltre certi limiti, rimanendo all’interno di confini precisi che hanno pagato in termini di resa; come dimostrato in precedenza con Zombie Army Trilogy, gli sviluppatori hanno voluto creare un semplice sparattutto in terza persona arricchito da enigmi, puntando molto sulla caratterizzazione di storia e personaggi.

Ed è sotto questo aspetto che Rebellion ha fatto centro. Ambientando l’avventura di Strange Brigade negli anni ’30, gli sviluppatori hanno mostrato il mondo come era all’epoca, romanzandolo ovviamente, ma mantenendo una certa attinenza con il periodo. Con un tocco di genio inserisco le cut scenes come fossero cinegiornali dell’epoca, con tanto di voce narrante che ci accompagna sempre, trasformandola in una compagna ironica e che, se ben ascoltata, fornisce preziosi indizi.

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La caratterizzazione dei personaggi, a dire il vero, poteva essere più marcata. Tolti il background e il potere specifico, che viene comunque utilizzato marginalmente, i quattro componenti della Strange Brigade non sono poi così diversi. Specialmente in ottica multiplayer e cooperativo, una maggior specializzazione sarebbe stata preferibile, lasciando la sensazione che Rebellion non si sia voluta impegnare troppo su questo aspetto.

Il videogioco di Rebellion, inizialmente, mi dava l’impressione di esser un semplice punta e spara in Egitto, ma già dai primi istanti di gioco mi sono dovuto ricredere. La creazione di una lore che pian piano scopriamo attraverso particolari reperti o diari, la vena fortemente esplorativa del gioco e il tono avventuroso-comico che omaggia anche Indiana Jones sono caratteristiche che rendono Strange Brigade appassionante. Considerando che alla fine siamo di fronte non a un titolo Tripla-A ma ad un gioco pensato per un divertimento senza pretese, non si può negare a questo videogioco di aver cercato di offrire il massimo che le forze di Rebellion potessero fornire.

Oltre alla campagna, composta di nove missioni che si finiscono tranquillamente in una decina di ore, è presente la modalità Orda, con cui affrontare ondate di nemici sempre più letali. Questa modalità ci vede iniziare con armi semplici, che potremo sostituire e migliorare avanzando nel massacro.

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Nonostante un innegabile divertimento, complice una struttura dei livelli ben architettata e la presenza di trabocchetti da girare a nostro vantaggio, va notato che Strange Brigade presenta qualche debolezza.

In primis, i nemici non sono poi così vari, tanto che ben presto ci si ritrova a fronteggiare le stesse facce bendate. I nostri avversari presentano qualche pecca anche nel comparto animazione, dove i limiti di Strange Brigade emergono nel corpo a corpo, dove l’interazione dei corpi mostra lacune e qualche effetto grafico non esattamente ben calibrato.

Si tratta comunque di criticità immancabili in una produzione come quella di Strange Brigade, dove Rebellion ha ribaltato quello che sembrava un infausto destino offrendo un gioco, che al netto di pregi e difetti, garantisce di divertirsi parecchio, in attesa del ritorno di una più seria archeologa di nome Croft!

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