Brendon: Il buio oltre le stelle, il ritorno del cavaliere di ventura

Quando lo scorso anno in edicola è arrivato Ritorno al regno del non mai, vedere nuovamente cavalcare Brendon, il cavaliere di ventura creato da Claudio Chiaverotti, ha ravvivato quella passione per l’Inghilterra post- Grande Tenebra che non si è mai sopita. Dopo un anno, nuovamente si sente il sussurro del vento del deserto con Il buio oltre le stelle, la prima parte dell’avventura estiva di Brendon.

Esatto, prima parte, perché il finale ci aspetta ad agosto. Come prevedibile, il nuovo formato ha diviso la fan base, esattamente come ai tempi dell’arrivo delle Morgan Lost Dark Novels. Da un lato capisco queste critiche, perché costringe l’appassionato a convivere per un mese con l’attesa del finale. Dall’altro, andrebbe considerato come una permanenza di due mesi in edicola lasci una visibilità a Brendon non indifferente, un passo essenziale per consentire al bel tenebroso di cavalcare ancora per molte lune (si spera!).

Il buio oltre le stelle è la prima parte dello speciale estivo dedicato a Brendon, il cavaliere di ventura creato da Claudio Chiaverotti

Il buio oltre le stelle è una storia che si inserisce subito in quella che è la tipica narrativa di Brendon. Dopo aver assistito ad una nuova, emozionante partenza in Ritorno al mondo del non mai, avevo un lieve timore nell’affrontare il nuovo Brendon, che ora non ha più il suo fedele destriero Falstaff e anche una nuova arma. Lo scorso anno questo cambio non indifferente nel mito del cavaliere di ventura era stato poetico, delicato ma inesorabile, rendendo necessario un nuovo numero che sapesse conciliare il rispetto del personaggio ‘classico’ con questa sua rinnovata vita editoriale.

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Chiaverotti ha saputo conciliare al meglio queste due spinte narrative, scegliendo di mantenere inalterato lo spirito del suo primogenito, preservandone l’animo, che è l’aspetto più appassionante di Brendon. Per esser uno nato il 31 febbraio, come era stato ironicamente suggerito nel primo numero della serie, Brendon deve distinguersi con innata abilità dalla massa, avendo un atteggiamento che lo porta ad infilarsi in misteri e casi pericolosi, con spontaneità e seguendo il proprio istinto. Di Brendon ho sempre adorato il suo voler andare oltre il segno del socialmente imposto, l’aver la forza di abbattere dei muri di convenienza in nome di una visione personale di giustizia e onestà.

Ecco, Chiaverotti con Il buio oltre le stelle riesce a basarsi su queste caratteristiche del personaggio per costruire una storia che affonda le proprie basi all’interno di alcuni dei punti cardine del mondo di Brendon. Già in passato gli eventi della Grande Tenebra avevano influenzato, a diversi livelli, la vita di Brendon, ma in questo caso una misteriosa donna, Silke, sembra affrontare uno sfasamento temporale e spaziale che la porta sulla strada di Brendon.

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Il buoi oltre le stelle crea un sottile strato di inquietudine e mistero giocando al meglio sulla presenza di un misterioso oggetto che pare rianimare persone morte. Lo vediamo in azione durante i primissimi giorni della Grande Tenebra e anche nel presente di Brendon, con un incontro che unisce nostalgia e terrore, spingendo il nostro a rivolgersi ad uno dei luminari di Adelphia, la città della scienza.

Questo senso di destino è una delle spinte narrative di Chiaverotti, prensente maggiormente proprio in Brendon che non in Morgan Lost. Il cavaliere di ventura spesso sembra arrivare al punto di partenza delle proprie avventure come spinto da forze sconosciute, lasciando che sia poi il suo istinto e il suo senso dei principi morali a fare il resto. Esattamente come accade in Il buio oltre le stelle.

Leggere questa prima parte dello speciale estivo di Brendon è stato interessante. La storia di Chiaverotti si avvolge attorno al mistero, con un tocco di angoscia, dipingendo una donzella in difficoltà ben delineata e irresistibile, non solo per bellezza, ma per il suo trasmettere un senso di protezione che a Brendon, ovviamente, non poteva risultare indifferente. Tutto in Il buio oltre le stelle è inserito al meglio all’interno della mitologia del personaggio, come se il tempo passato senza Brendon non sia mai esistito.

Una sensazione esaltata dai disegni di una mano delicata, ma capace di scatenarsi all’occorenza, come quella di Max Bertolini. Il disegnatore milanese conosce bene le necessità di Chiaverotti, dopo il sodalizio per Morgan Lost, e ha messo a servizio a dovere la propria maestria. Bertolini ha un tratto che sa valorizzare in modo unico le tensioni muscolari, capace di trasmettere la passione di un amplesso come di veicolare la rabbia di una rissa, mantenendo sempre il lettore stimolato sul piano emozionale. Senza parlare di una delle scene più esagerate (in senso buono) dell’albo, dove Bertolini recepisce al meglio la verve creativa di Chiaverotti realizzando uno scontro tra natura e morte in cui le tavole sembrano animarsi e diventare reali.

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La copertina di Il buio oltre le stelle è semplicemente perfetta, ma non è una novità visto che la firma la mette Lola Airaghi. La Airaghi è da sempre un’innamorata di Brendon, ne ha disegnato alcuni dei momenti essenziali, e il suo affetto per il personaggio diventa pura energia nel realizzare una tavola non semplice, in cui una superficie curva si trasforma nel piano ideale per un gioco di prospettiva e alterazione. Brendon è impeccabile, con un’espressione dura tipica del personaggio, ma i diversi dettagli di corpetto e impermeabile si ammorbidiscono nel riempire lo schermo curvo del casco, in un gioco che trasforma il lettore nello stesso Brendon!

Tutte queste componenti, unite all’ottimo lavoro in fase di colorazione da parte dell’Arancia Studio, concorrono alla nascita di un albo di Brendon particolarmente suggestivo. Certo, alcuni passaggi rimangono criptici e lasciano un senso di misteriosi legami che devono essere ancora svelati, rendendo dura l’attesa dell’uscita della seconda parte. Dare un giudizio su questa nuova cavalcata di Brendon è prematuro, ma ci sono tutti i presupposti per una grande avventura.

Il verdetto potremo averlo solo il 22 agosto con l’uscita dell’ultima parte, Nel tempo e nello spazio.

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