Briggs Land 2: Lupi solitari, l’America che ignoriamo

Ci son dettagli della società americana che spesso non conosciamo, affascinati come siamo dalle grandi metropoli o da storie spionistiche che hanno sicuramente un fascino più immediato. Lo si è visto con American Monster e Redneck di saldaPress, dove abbiamo conosciuto la realtà degli ‘zotici’ del Sud, ma questa America sconosciuta è ancora più evidente in Briggs Land, il fumetto di Brian Wood e Mack Chater.

Lo dico subito, leggere Briggs Land è una chiave di lettura per comprendere tante delle ipocrisie a stelle e strisce, non ultima l’elezione di Trump. Sarebbe facile ridurre la storia del clan dei Briggs ad un siparietto fumettistico esagerato e voglioso di esser l’ennesima critica sociale, ma c’è una buona, incredibile dose di realtà in questo fumetto.

Briggs Land

Briggs Land è uno sguardo interessante di su un’America poco conosciuta

La storia recente degli USA ha spesso dimostrato come i gruppi paramilitari e anti-governativi siano una spina nel fianco piuttosto letale per il governo di Washington, specialmente se unito all’annoso problema della facile reperibilità delle armi e a quel concetto di libertà senza limiti che permea da sempre lo spirito americano. Wood ha saputo come conciliare tutte queste componenti, inserendole in una storia in cui queste suggestioni vengono amplificate da uno stato di guerra continua per il clan dei Briggs, sia verso l’esterno che all’interno stesso della comunità.

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Nata come una sorta di oasi che offre riparo allo strapotere del governo oppressivo di Washington, Briggs Land è gestita dalla famiglia omonima, dando corpo ad una comune in cui concetti come rispetto, famiglia e onore divengono punti fermi. Il fatto che poi ci si affidi anche ad attività criminali (dalle rapine allo spaccio), sono dettagli irrilevanti, anche se portano all’incarcerazione del capo della comunità, Jim.

Ed è qui che Briggs Land diventa incredibilmente avvincente, proprio all’inizio. Arrestato Jim si apre una lotta per il potere che vede la moglie, Grace, imporsi nonostante gran parte della comunità, tra cui anche i figli, sembrano non accettare una donna in un posto di potere.

La capacità di Wood di dare sostanza a questa storia è indubbia. Se nel primo volume, Contro lo Stato, si assiste alla nascita di questa rivoluzione interna alla comunità, con Lupi solitari, secondo appuntamento della serie, iniziamo a vedere una maggior caratterizzazione della trama e dei personaggi. Ma soprattutto, uno spietato ritratto della società americana secondo Wood.

Non ci si nasconde dietro ipocrisie, il peggio dell’America profonda viene impietosamente ritratta nelle sue contraddizioni da nazione progressista, mostrando le pulsioni razziste e una vena di corruzione che dilaga sulle pagine di Briggs Land in funzione della storia, ma con quel brusio di fondo che lascia la sensazione di come si sia oltre alla semplice finzione narrativa.

Briggs Land estremizza in alcuni punti le tensioni tra moto indipendentista, rivoluzionario e controllo del potere stabilito, ma per quanto possiamo accettarlo come un semplice ‘fumetto’ non diamo per assurdo la base ispiratrice a cui ha attinto Wood.

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Leggere Lupi Solitari è emozionante non solo per questa complessa e ricca costruzione sociale, ma soprattutto per la cura con cui sono i resi i protagonisti. Ancora più che nel primo volume diventa centrale la figura femminile, visto sia nel mondo dei Briggs che nelle forze dell’ordine. Wood ha la capacità di armonizzare tutti questi elementi con accortezza, dando vita ad un ritmo in cui si alternano momenti di puro dinamismo ad altri più tesi, di pianificazione, in cui le diverse forze in gioco si preparano al meglio per questa lotta di conquista del potere.

Briggs Land: Lupi Solitari ha la fortuna di contare sui disegni di Mack Chater, Vanessa del Rey e del nostro Werther dell’Edera. La definizione delle espressioni facciali, la caratterizzazione delle ambientazioni e l’impostazione delle tavole enfatizzano lo spessore emotivo della storia di Wood, coinvolgendo il lettore e rendendo incredibilmente realistico il contesto narrativo.

Edizioni Bd ha scelto a ragione di puntare su Brigss Land, scegliendo di offrirci la possibilità di scoprire l’America da un nuovo punto di vista.

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