Dragonero Adventures: L’isola del kraken – Recensione

La nuova dimensione Young di Ian Aranill giunge questo mese al suo sesto numero, L’isola del Kraken. Finora, Dragonero Adventures ha saputo valorizzare al meglio la componente narrativa rivolta ai più giovani, rendendosi una lettura interessante anche per i lettori più adulti.

Essenziale in questa sua duplice natura è stato l’equilibrio perfetto tra disegni e storia, una elemento che ha mutuato dalla serie titolare di Dragonero. L’isola del kraken, per la prima volta, mi ha dato l’impressione di aver perso questo equilibrio.

Prima di andare nel merito, è necessaria una premessa. Le Dragonero Adventures nascono per un pubblico di giovanissimi lettori, più propensi a farsi emozionare dall’impatto visivo senza andare a cercare quei dettagli che i più attempati frequentatori del mondo dei fumetti andrebbero a scovare. Se in precedenza gli albi di questa collana potevano soddisfare entrambe le categorie di lettori, il nuovo numero di Dragonero Adventures mi ha lasciato l’impressione che possa esser sicuramente più apprezzato dal pubblico giovane.

Dragonero Adventures ci porta ad affrontare il temuto kraken, prima di affrontare la sfida della Barcolata!

Nonostante due ottime storie firmate da Luca Enoch, i disegni, specialmente nella prima storia, sono fortemente caratterizzati da quest’ottica fanciullesca.

Alessandro Pastrovicchio ha realizzato la storia che dona il titolo all’albo. Precedentemente mi aveva entusiasmato in un albo di Morgan Lost in cui miscelava piacevolmente realtà e finzione cartoonesca, ma con questa storia non ho vissuto lo stesso trasporto.

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La realizzazione delle tavole, nel complesso, non ha nulla che non torni, ma in certi punti ho avuto come la sensazione qualcosa non fosse esattamente al suo posto. Non erano gli sfondi (dettagliati e ricchi come al solito), non era lo stile cartoonesco, ma alla fine son arrivato alla soluzione: i volti.

I volti di Ian e dei suoi compagni di avventura sono il punto debole. Apprezzabile la voglia di dare loro un tono più fanciullesco, arrotondando i visi, ma in alcuni punti della storia questa tendenza dell’autore è andata, secondo me, a colpire la familiarità dei volti stessi, perdendo anche di linearità tra una tavola e l’altra. In alcune scene, Ian ha una faccia tonda, in altre improvvisamente appaiono lineamenti più affilati, discorso che vale anche per i suoi compagni di avventura.

Quindi Pastrovicchio ha sbagliato? Bella domanda, ma la risposta non spetta a me darla.

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Da lettore datato, posso solo dire che queste pecche riguardano la mia percezione della storia, ma io non sono il target della serie. Il parere defintivo dovrebbe esser dato dai giovani lettori, che sono l’unico e vero giudice della bontà dei disegni di Dragonero Adventures. Di certo, il vedere il terribile kraken o assistera alla rocambolesca fuga dei nostri giovani eroi appassionerà i piccoli lettori!

La colorazione di Marcello Iozzoli, particolarmente intensa, attenua in parte questa mia sensazione. Iozzoli gioca bene sui contrasti di luce. La sua resa del mare, delle sfumature dei tramonti e della battaglia con gli automi del Burattinaio sono suggestive, forse un po’ troppo cariche, ma comunque sempre godibili ed emozionanti.

Dopo l’approfondimento dedicato ai nonni di Ian e Myrva al centro dell’albo, abbiamo la seconda storia, La regata del villaggio.

In seguito agli eventi vissuti nella precedente avventura, Ian e Gmor saranno impegnati nella ‘Barcolata‘, la tradizionale regata annuale in cui i due amici gareggeranno con un’imbarcazione decisamente particolare! Nuovamente firmata da Luca Enoch, La regata del villaggio è una storia divertente e spensierata, che mostra un aspetto della vita più tranquilla (si fa per dire!) dei giovani avventurieri. Uno dei meriti delle Dragonero Adventures è mantenere quella voglia di mostrare anche tradizioni e scene di vita normali dei protagonisti dell’universo narrativo di Dragonero, e La regata del villaggio è sicuramente una di queste occasioni.

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Affidata alla matita di Riccardo Bandiera, questa avventura deve trasmettere ai lettori il senso di velocità e dinamismo della sfida a cui Ian e Gmor prendono parte. Sotto questo aspetto, Bandiera non delude, utilizzando anche in modo astuto le linee cinetiche per indicare i movimenti dei natanti. Dove invece perde di concretezza è la cura dei fondali, specie nelle prime pagine, in cui gli edifici del porto sembrano solo abbozzati e mancano della solita cura del dettaglio che finora ha caratterizzato la qualità delle Dragonero Adventures.

Anche la colorazione di Giulio Zeloni non ha quel guizzo particolare. Pur non facendo mancare nulla al lettore, è meno coinvolgente e appassionante del solito, risultando quasi piatta in alcuni punti.

Sia chiaro, sono piccolezze che si notano andando a spulciare ogni tavola, ma sono sicuro che i giovani lettori saranno sicuramente rapiti dalla vivacità di storie e tavole.

E alla fine, visto l’intento della serie, non è questo il risultato che conta?

Al netto di quanto detto, Dragonero Adventures si conferma una serie che fa della sua missione coinvolgere nuovi appassionati al mondo del fumetto. La spensieratezza dell’infanzia comporta il non curarsi dei dettagli tecnici o degli errori (come il ‘bracolata‘ al posto di ‘barcolata‘ nell’ultima vignetta dell’albo), ma il cercare un’emozione particolare, un divertimento puro che anche in L’isola del Kraken si respira.

E lo spirito avventuroso sicuramente non manca alla splendida copertina di Riccardo Crosa, dinamica e più simile ad una fotografia perfetta che non a un disegno. La tensione dei corpi e l’intensità degli sguardi dei protagonisti sono impeccabili, con Ian che racchiude nel suo gesto eroico il tipico carisma dell’avventuriero. Il tutto valorizzato dalla colorazione di Paolo Franscescutto, in forma come sempre.

Immancabili anche il lettering di Marina Sanfelice e l’attenta cura redazionale di Luca Barbieri.

L’appuntamento con Dragonero Adventures è ora per il 4 maggio con La palude misteriosa, mentre l’Erondar si prepara ad accoglierci a breve con il nuovo capitolo della Saga delle Regine Nere sulla serie di Dragonero!

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