Norby, la leggenda degli animali straordinari – Recensione

L’edizione di quest’anno di Cartoomics ha avuto molta importanza in casa Manfont, per il rilascio in anteprima nazionale del nuovo numero della serie di Norby. Il gattone nero nato dalla penna di Marco Ventura e disegnato da Jessica Ferrero, è tornato alla carica con nuove ed incredibili avventure nel primo capitolo dell’ultima serie uscita: La leggenda degli animali straordinari.

Marco Ventura, oltre ad essere l’autore delle avventure di Norberto per Manfont Comics, è anche il fondatore dell’etichetta indipendente MDV AUTOPRODUZIONI. Jessica Ferrero, invece, è l’artista a cui si affida sin dalle prime storie per portare su carta Norby, Virgil e Anna, mentre a Liana Recchione è stata affidata la cover di questa nuova serie di avventure.

Torna Norby, il divertente felino creato da Marco Ventura pubblicato da ManFont

L’inizio della nostra storia – quella vera – porta il lettore ad inquadrare subito Norby per il gattone che è: un’affamata palla di pelo con un sacco di paura e la pigrizia nel sangue.

Tuttavia, sin dalle prime pagine non può che suscitare simpatia con le rispostine un po’ furbette e strafottenti, anche se devo ammettere che un po’ mi ha ricordato Garfield come caratterizzazione del personaggio.Fortunatamente però, proseguendo con la lettura storia ho potuto scoprire sfaccettature di Norby che lo differenziano dal gatto tigrato, pur mantenendo la proverbiale superiorità felina.

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Mentre cerca di capire come liberarsi di una strana maledizione porta sfortuna che sembra perseguitarlo da un inquietante scontro con un gufo, Norby assieme al fedele compagno di avventure Virgil, incontrerà un gruppetto di animali alquanto bizzarri. Con loro giungerà – anche se in modo un po’ riluttante – ad uno scambio di aiuti, per riuscire a risolvere il mistero che aleggia sulla tenuta di campagna in cui sostano temporaneamente i nostri eroi.

Onestamente, lo stile di disegno di questo volume lo trovo semplicemente perfetto per la storia che è Norby – La leggenda degli animali straordinari: cartoonesco, divertente, dal tratto morbido e senza alcun fronzolo eccessivo.

A voler guardare proprio il pelo nell’uovo, è più adatto al disegno degli animali, piuttosto che della controparte umana, ma non si può dire Jessica Ferrero non sia riuscita a rendere giustizia anche a quella.

Ogni personaggio risulta caratterizzato a dovere, riuscendo a mantenere in ognuno di loro sia la parte comica che quella seria, mostrandole entrambe al momento opportuno.

Il colore di Liana Recchione, è anch’esso usato alla perfezione, dando alle scene la giusta importanza. Il paesaggio – interno o esterno che sia – è stato lasciato a fare da sfondo, riempiendo le vignette ma senza rubare in alcun modo la scena alla storia raccontata.

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Una volta giunta alla fine del volume, ho potuto inoltre apprezzare alcuni extra: la bozza per la copertina in primis e sei omaggi a Norby da diversi artisti. Tra i miei preferiti, quello di Masaya che con il suo stile riesce a dare una dolcezza incredibile ai personaggi, e quello di Tinoshi, che coglie in pieno la sfrontatezza felina di Norby.

L’inserimento di questi piacevoli omaggi ed extra è sicuramente un grosso pregio e punto a favore di Norby – La leggenda degli animali straordinari, che va a sommarsi agli altri aspetti positivi di cui vi ho già detto come il lato stilistico di disegno.

La lettura è sicuramente facile e divertente, scorre piacevolmente e non annoia durante tutta la storia. Sinceramente non posso far altro che trovare lati positivi in questo fumetto, che fanno del tutto perdonare i piccoli difetti come la somiglianza con Garfield o il fatto che non ci siano le avventure di John Blackfat al proprio interno.

Per concludere, mi sento di consigliare la nuova saga di Norby – La leggenda degli animali straordinari a chiunque, specialmente a chi ha voglia di trascorrere in maniera divertente qualche ora, apprezzando tutta la comicità di Ventura e la bravura di Ferrero nel rendere queste storie anche belle da leggere.