Ubisoft: linea dura contro i giocatori tossici grazie ad un nuovo ban system!

Siete dei giocatori sboccati?

Vi piace sbraitare o sfogarvi a suon di offese ed imprecazioni?

Da oggi ve lo sconsigliamo, dato che Ubisoft sarà tra le prime aziende di videogiochi, ad intervenire ancora più duramente per isolare questa tipologia di giocatori.

Sicuramente uno dei temi più spinosi nel mondo dei giochi online, riguarda l’abuso del microfono per dare sfogo alle proprie frustrazioni e alla maleducazione.

Sempre più spesso gli sviluppatori stanno prendendo posizione riguardo la questione del Trash Talk, dove l’eccessivo uso di espressioni offensive, ingiuriose e a sfondo razzista ha fatto riflettere non poco gli addetti all settore, i quali hanno deciso di porre freno a questi deplorevoli comportamenti.

Proprio per questo motivo gli sviluppatori di Rainbow Six Siege, il celebre videogioco sparatutto prodotto da Ubisoft, introdurranno nuove contromisure verso i cosiddetti giocatori tossici, in maniera tale da isolarli dal pubblico principale.

In origine, il sistema si concentrava nell’individuazione di insulti a sfondo razzista, ma ora si è deciso di adottare un’ulteriore miglioria, come annunciato da Craig Robinson, community developer del gioco:

A partire dalla prossima settimana, implementeremo una serie di miglioramenti al sistema che abbiamo impiegato per bannare tutti quei giocatori che incitano al razzismo, all’omofobia e all’odio.

Ricordiamo che il regolamento vieta qualsiasi espressione o contenuto ritenuto illegale, pericoloso, minaccioso, offensivo, osceno, volgare, diffamatorio, razzista, sessista, eticamente offensivo o molesto.

Questo sistema di sicurezza potrà agire in diversi modi comminando sanzioni, variabili in base a quanto risulterà osceno il linguaggio utilizzato, che vanno da un ban di due giorni, fino alla squalifica in modo permanente.

Quindi, se volete accettare un consiglio, giocate rilassati senza sbraitare troppo, dato che potreste correre il serio rischio di essere emarginati dall’intera comunità.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un vostro commento qui sotto!

Fonte: gamingbolt

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