Suffragetto: nel 1909 le femministe inglesi sfidavano la polizia ad un gioco da tavolo!

Mancano pochi giorni all’8 marzo e quale occasione migliore dell’imminente Festa della Donna per ricordare e celebrare, in una maniera tutta nerd, le lotte per l’emancipazione femminile e l’ottenimento della pari dignità con gli uomini, che ebbero origine sul finire del XIX secolo in Inghilterra grazie alle azioni e alle proteste delle Suffragette.

Nei primi anni del secolo scorso, infatti, fu pubblicato Suffragetto, un gioco da tavolo che “contrapponeva” le suffragette, che chiedevano il diritto di voto, alla Polizia di Londra, con i giocatori che guidavano e pianificavano gli scontri di strada tra le due opposte fazioni.

Suffragetto

Suffragetto fu creato e distribuito dai militanti del gruppo femminista Women’s Social and Political Union (WPSU) che effettivamente perseguivano gli scontri di piazza per rivendicare i propri diritti, scontri duri con le forze dell’ordine che furono l’apice di un’escalation di violenza partita da un’iniziale protesta pacifica che però arrivò a contemplare incendi dolosi e addirittura il lancio di bombe.

Si trattava di un modo “divertente” per attuare ed interagire con il femminismo fisico messo in atto dalla WSPU, promuovendo l’ideologia femminista in un ambientazione che mescolava fantasy e mondo reale, consentendo ai giocatori di sperimentare anche forme alternative di resistenza.

Le Suffragette contro i Bobby londinesi

Come descritto dal sito di Suffrajitsu, una trilogia di graphic novel pubblicata da Jet City Comics che narra le avventure din un gruppo segreto di guardie del corpo donne che proteggevano le suffragette, Suffragetto è un po’ come gli scacchi, con due giocatori che muovono le pedine su un tabellone, cercando di catturare quelle dell’avversario.

Suffragetto plancia

Vi era comunque un elemento di controllo territoriale, delle postazioni contrapposte da conquistare: le suffragette difendevano e trovavano riparo presso la Royal Albert Hall (un luogo simbolo della loro lotta) mentre cercavano di entrare a Westminster (sede della della Camera dei Comuni Inglese); la polizia, invece, doveva proteggere il Parlamento e, contemporaneamente, cercare di fare irruzione nella Albert Hall.

Se una suffragetta veniva catturata, la pedina si spostava in un apposito spazio del tabellone che fungeva da prigione, escludendola dal gioco.

In maniera analoga, se una pedina-poliziotto cadeva nelle mani dalle manifestanti, veniva mandata in ospedale a curarsi e riprendersi dalle ferite.

Erano previste anche fasi di “contrattazione” nel caso in cui fossero state catturate sei o più pedine; era possibile, infatti, organizzare uno scambio di “prigionieri” tra i due giocatori.

Suffragetto

Suffragetto era stato dimenticato per decenni, salvo essere poi riscoperto nel 2016, con una rarissima copia del gioco originale in mostra presso le Bodleian Libraries di Oxford.

Fortunatamente, nonostante il prezioso reperto non sia, ovviamente, utilizzabile, è possibile sia giocare online a Suffragetto, sia scaricare le grafiche di tabellone e schede del gioco in modo da poterle stampare e giocare comodamente a casa propria, rivivendo l’atmosfera di un periodo storico che ha segnato una svolta fondamentale per la moderna società civile.

Eravate a conoscenza di questo particolare gioco da tavolo? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

Fonte: Kotaku

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