The Cloverfield Paradox: ecco i legami con gli altri film della saga!

the cloverfield paradox cover

Ieri mattina, ancora mezzi addormentati dal Super Bowl e dalle sue anteprime cinematografiche, ci siamo ritrovati la sorpresa di giornata firmata Netflix. Senza nessun avviso preventivo, infatti, l’emittente streaming ha rilasciato di colpo The Cloverfield Paradox, terzo capitolo della saga di Cloverfield. E pensare che poche ore prime avevamo visto in trailer durante il Super Bowl!

Noi ovviamente ieri ci siamo goduti la visione di The Cloverfield Paradox appena possibile, e ne abbiamo parlato nella nostra recensione. Quello che non può mancare, a questo punto, è un elenco dei punti di contatto tra questo capitolo e i suoi predecessori! Attenzione, se non avete ancora visto The Cloverfield Paradox meglio non andare avanti nella lettura. Stiamo per indicare dove il film Netflix si intreccia a Cloverfield (2008) e 10 Cloverfield Lane (2016), il rischio spoiler è alto!

The Cloverfield Paradox mostra alcuni elementi che lo collegano ai precedenti capitoli della saga, scopriamoli assieme!

Molte delle connessioni tra i film sono abbastanza ovvie, ma ribadiamole ugualmente, Il grosso arriva ovviamente dal titolo, The Cloverfield Paradox, che è anche un libro fittizio di presente nel film, scritto da Mark Stambler, interpretato da Donal Logue. Stambler viene intervistato nel film e la sua spiegazione avvisa come l’acceleratore di particelle possa danneggiare il tessuto dello spazio tempo.

Attivarlo può unire le dimensioni, liberare mostri, e far interagire presente e passato. Con un semplice discorso, Stambler spiega l’intero universo di Cloverfield. Tutto quello che accade in questi film può esser ricondotto all’esperimento di The Cloverfield Paradox! Ci rimane da capire solo come sarà possibile vedere dei nazi-zombie in Cloverfield 4, ma ottobre non è così lontano!

loverfield paradox stambler

Il film chiarisce che l’acceleratore piega le dimensioni portandole a collidere, e sappiamo che la Terra della Jensen è completamente diversa da quella dei personaggi iniziali. A questo punto c’è anche l’implicazione di quale sia la dimensione originale, o di quale delle due sia quella che ci viene mostrata sotto attacco. Chi è che la sta attaccando? La risposta è nell’ultima scena di The Cloverfield Paradox!

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Esatto, un mostro che assomiglia parecchio alla creatura vista nel Cloverfield del 2008 emerge dalle nubi nel momento in cui gli astronauti tornano a terra. Quindi sappiamo che dopo l’utilizzo dell’acceleratore di partecelle, la Terra in The Cloverfield Paradox viene attaccata da almeno una creatura mostruosa.

Ecco quindi spiegato anche da dover arriva il mostro visto nel film del 2008: è stato scatenato da questo esperimento! Ora la domanda diventa: è lo stesso mostro? Probabilmente no. Il mostro di The Cloverfield Paradox è decisamente più imponente.

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Fateci caso, non viene mai specificato quanto The Cloverfield Paradox ha luogo, anche se alcuni dettagli e materiali promozionali accennano ad un orizzonte temporale di circa dieci anni nel futuro, un’ipotesi avvallata anche dalla tecnologia disponibile. Il primo Cloverfield era ambientato nel 2008, quindi vent’anni prima, difficile dunque che i due mostri siano la stessa creatura. Ma seguendo le teorie di Stambler, tutte le ipotesi sono valide solo fino a un certo punto. Con le dimensioni che collassano su loro stesse, anche la linea temporale può esser soggetta a cambiamenti. E se i mostri fossero stati liberati in diversi punti del tempo?

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Non dimentichiamoci del secondo capitolo della saga, 10 Cloverfield Lane. Il film era abbastanza contenuto nel suo ambiente circoscritto, fino alla rivelazione finale di una Terra invasa dagli alieni. Potrebbe esser una delle tante realtà a cui accenna Stambler, ma due dettagli fanno suonare un campanello d’allarme.

Lo scrittore di The Cloverfield Paradox ha lo stesso cognome del personaggio di John Goodman in 10 Cloverfield Lane, e la giornalista che lo intervista è interpretata dalla stessa attrice che cerca di entrare nel rifugio di Howard Stambler nel secondo capitolo della saga. Io non credo alle coincidenze, e voi?

Naturalmente non mancano i riferimenti minori in The Cloverfield Paradox, come una bobblehead Susho, e marchi degli altri film, come Kelvin e Tagruato, oltre ad una serie di collegamenti più visivi, dal bunker agli scorci urbani devastati e in fiamme. Di sicuro The Cloverfield Paradox è un punto nodale del ciclo di Cloverfield, ma le risposte potrebbero arrivare nel quarto capitolo della saga. L’attesa inizia!

 

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