Lutto nel mondo della letteratura: addio a Ursula K. Le Guin, autrice fantasy e di fantascienza

“La ragione è una rete gettata nell’oceano. La verità che riporta in superficie non è che un frammento, un riflesso, una scintilla della verità totale” (Un uomo del popolo)

Lunedì è venuta a mancare, all’età di 88 anni, una delle più grandi scrittrici contemporanee: Ursula K. Le Guin. A renderlo noto il figlio Theo, che ha comunicato in modo ufficiale che la madre stava male da diversi mesi.

Un duro colpo per la letteratura e per tutti gli appassionati di romanzi fantasy e di fantascienza. La Le Guin è stata una vera e propria bandiera di innovazione per questi generi letterari, spesso dimenticati dalla critica.

Questo argomento è stato uno dei fronti su cui si è più battuta la famosa scrittrice. Quando nel 2014 venne insignita, ai National Book Awards, di un importante riconoscimento per il suo contributo alla Letteratura Americana, affermò di accettare la medaglia per conto dei colleghi scrittori di fantascienza e fantasy che erano stati esclusi dal mondo della letteratura ufficiale per troppo tempo.

ursula-k-le-guin-photo

Un incredibile viaggio nei mondi della fantasia

Uno stile di scrittura forte, attento alle dinamiche di genere e che ha reso il fantasy e la fantascienza, tradizionalmente legati alla letteratura per ragazzi, dei classici senza tempo, ricchi di passione, profondità e valore.

“Mi ci vollero degli anni per rendermi conto d’aver scelto di lavorare in generi disprezzati e marginali come la fantascienza, la fantasy e la narrativa per adolescenti, esattamente perché essi erano esclusi dal controllo della critica, dell’accademia, della tradizione letteraria, e consentivano all’artista di essere libero” (The Fisherwoman’s Daughter)

Una donna dalle convinzioni forti, vicine alle discriminazioni di genere e dalle posizioni radicali. Una scrittrice che ha saputo viaggiare nello spazio e nella fantasia imboccando strade atipiche anche per gli stessi generi per cui scriveva, analizzando più i sentimenti umani che i pericoli esterni, facendo della fantascienza non il genere della conquista interstellare, ma della ricerca dell’equilibrio interno dell’uomo.

I suoi libri sono stati tradotti in oltre 40 lingue e hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo. Tra le sue opere più famose ricordiamo La mano sinistra delle tenebre (1969), I reietti dell’altro pianeta (1974) e La saga di Terramare (1968-2001). Ma Ursula K. Le Guin non scrisse solo romanzi: è stata autrice di una dozzina di libri di poesia, ha scritto oltre 100 racconti brevi, saggi, libri per bambini e guide sullo scrivere e sulla letteratura per gli autori.

Il mondo della letteratura non ha perso solo una scrittrice, ma un vero proprio modello, un’icona che ha ispirato tantissimi scrittori e lettori nel mondo.

Fonte: NYTimes

Mostra Commenti (0)
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments