Capitan America 21: Madame Hydra! – Recensione

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Capitan America torna in edicola con l’ultimo passo verso Secret Empire!

Dopo lo scorso mese in cui Capitan America è stato dedicato interamente al Cap per antonomasia, Steve Rogers, con Madame Hydra il mensile di Panini Comics torna alla consueta formula, con metà albo dedicata alla rivoluzione su Capitan America, e un’altra focalizzata su Sam Wilson, che al momento indossa ancora i colori tipici di Capitan America.

L’inizio di Secret Empire è imminente, e la chiarezza sul reale passato di Steve Rogers si sta facendo sempre più appassionante. Sulla scena, oltre ad un rinnovato Zemo, è comparsa ora anche Madame Hydra, figura essenziale per mettere in chiaro alcuni punti rimasti poco sviluppati nella trama di Spencer.

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Continuando nella narrazione in parallelo tra presente e passato, Madame Hydra ci viene dipinta come la pedina fondamentale di questa colossale macchinazione. Se nel passato era quasi diventata una nemica dell’Hydra, per via di accuse messe in piedi dal vero nemico dell’Hydra: il Teschio Rosso. La costruzione di questo intrigo nel passato si fa sempre più appassionante, non solo per il carisma di cui è investita Madame Hydra ma per la sottile manipolazione con cui riesce a far abbassare la guardia al giovane Steve Rogers.

Spencer di sicuro sa come costruire una storia carica di pathos e di colpi di scena, mantenendo sempre alta la tensione di questo lungo preambolo all’imminente maxi evento. Vedere la manifestazione della vera natura di Madame Hydra è sicuramente appassionante, grazie all’ottimo lavoro di Jesus Saiz e i colori di Rachelle Rosemberg, che sanno trasmettere la profondità narrativa di Spencer in modo egregio.

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Risultato ugualmente intenso per la linea narrativa del presente, dove il contrasto idealistico tra Rogers e la Danvers non sembra calare, ma anzi viene ancora più estremizzato dalla messa in atto dello scudo spaziale ideato ai tempi da Maria Hill. Nonostante tutti gli espedienti per abbattere lo scudo, Cap deve mettere in campo un sotterfugio pur di abbattere l’arma alla base della strategia di Capitan Marvel.

Con la creazione di un nuovo Consiglio dell’Hydra creato da Madame Hydra e Cap che sta muovendo le sue pedine in vista del gran momento, non ci resta che attendere il 9 novembre, giorno in cui in fumetteria ed edicola arriverà il primo numero della miniserie di Secret Empire, in concomitanza con il nuovo numero di Capitan America.

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Nel prossimo numero quello che mancherà sarà il secondo Capitan America, Sam Wilson. La tensione dell’arco narrativo che ha ispirato gli ultimi numeri delle avventure di Sam è arrivata al culmine, con Sam che ad ogni episodio ha dovuto tenere fede non solo ai propri principi ma anche alla divisa che indossa. Spencer ha deciso di far affrontare a Sam il peso morale di questa situazione.

La copertina americana del numero rende già chiaro come l’ispirazione sia ad uno dei momenti chiave del mito di Capitan America, il finale di Impero Segreto (recentemente riproposto in volume), una crisi di valori che se all’epoca aveva portato Steve Rogers a diventare Nomad, in questo caso spinge Sam a interrogarsi sul senso di imbracciare lo scudo simbolo dell’America. Le difficoltà razziali che si son abbattute sul gruppo di Sam sono state pesanti, e l’ex Falcon ha scelto di abbandonare il suo ruolo come Capitan America.

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La lettera che scrive a Misty in cui spiega la sua scelta, il modo in cui parla al popolo americano è sentito, trascinante, colpisce il lettore perché sembra nascere da aspetti fin troppo reali, un tratto distintivo della gestione Spencer di Sam Wilson. A questo si aggiungono i disegni di Acuna supportato nuovamente da Rachelle Rosemberg ai colori, che hanno il compito di dare ancora più corpo alla risolutezza di Sam e alle reazioni di coloro che affrontano la sua scelta. Non manca anche un riferimento a Steve Rogers ed alla sua nuova figura, in una scena che sembra contrastare con le parole lusinghiere di Sam nei suoi confronti.

Questo numero di Capitan America ha sicuramente messo sul tavolo i calibri pesanti, presentando l’ennesimo tassello, forse l’ultimo, che ci porta dritti a Secret Empire. L’appuntamento è per i prossimi giorni!

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