Stranger Things 2: inizialmente, i piani per Bob erano molto diversi

Stranger Things 2 Bob Sean Austin

Durante Beyond Stranger Things, l’after show della serie TV di Netflix, i fratelli Duffer hanno riverato che i piani per Bob erano molto diversi

Il personaggio di Bob, interpretato in Stranger Things 2 da Sean Austin (che tutti ricordiamo principalmente per I Goonies e, ovviamente, la trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli) è certamente una delle aggiunte al cast più apprezzate di questa nuova stagione della serie TV di Netflix.

Eppure la sua storia, almeno inizialmente, era stata programmata in modo molto diverso da quella che abbiamo visto nei giorni scorsi…

Attenzione! Seguono spoiler sulla seconda stagione di Stranger Things! (anche se sappiamo bene che avete già finito tutti di vederla)

Tutti amano Bob. È simpatico, comprensivo ed è anche un “eroe”; cosa che, come sappiamo, lo ha portato ad incontrare la morte nell’ottavo episodio dello show. Il piano dei fratelli Duffer, i creatori di Stranger Things, è sempre stato quello di far morire il personaggio, ma molto prima, nel terzo episodio:

“In una versione precedente della sceneggiatura, il Will cattivo doveva uccidere Bob nell’episodio tre, quando Sean Austin gli spiega come affrontava le sue paure da piccolo. Non doveva essere il personaggio importante che conosciamo oggi e avere tutto quello spazio nella sceneggiatura. Poi abbiamo visto la recitazione di Austin, ce ne siamo innamorati, e le cose sono andate come tutti sappiamo”.

Quindi, la bravura sul set di Sean Austin è riuscita a far sopravvivere Bob qualche episodio in più, cambiando però anche l’arco narrativo di Will.

Cosa ne pensate del personaggio di Bob? Avreste voluto vederlo ancora in Stranger Things 3? Fatecelo sapere tramite un commento qui sotto!

Fonte: Beyond Stranger Things

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