Nintendo SNES Mini: la nostalgia colpisce ancora!

Nintendo colpisce nuovamente con la nostalgia: primo contatto con l’SNES Mini!

Lo scorso anno il mondo dei nerd e dei geek venne sconvolto da Nintendo, che decise di stuzzicarci sollazzando il nostro lato nostalgico.

L’arrivo nei negozi del NES Mini fu una vera bomba, una sorta di corsa all’oro, soprattutto data la scarsa disponibilità di pezzi commercializzati dal colosso dei videogiochi.

Memore di quell’esperienza, Nintendo ha deciso di non ripetere lo stesso errore in questi giorni con il lancio del nuovo gingillo, l’SNES Mini.

Prima di addentrarci nel merito della mini console, vorrei fare una precisazione. In questi giorni sembra essersi aperta una guerra tra chi compra il SNES Mini e chi invece accusa Nintendo di aver solo creato un oggetto che faccia leva sull’aspetto nostalgico. Ovviamente i retrogamer più intransigenti parlano di Raspberry ed altri metodi più professionali, ma quindi il SNES Mini va trattato come un male?

Assolutamente no. Stiamo parlando di un oggetto che ha un grande valore sentimentale, per chi lo vuole, o anche per coloro che si sono persi quegli anni d’oro del gaming e vogliono riviverne il fascino. Senza contare che non tutti sono smanettoni in grado di mettersi a creare la propria macchina retrogaming, preferendo una soluzione che preveda l’attacco di due cavi per essere pronti a godersi titoli storici.

mini snes

Perché il SNES Mini è esattamente questo, un elogio alla nostalgia, un voler riportarci agli anni ’90. Personalmente, mi ricordo di quando a casa di un amico passavamo pomeriggi su Starfox o su Metroid, che all’epoca ci sembravano incredibili. E, credetemi, lo erano. La consolle di casa Nintendo per diversi anni ebbe una serie di titoli che la resero un pezzo ambito, divenendo un simbolo di quel periodo.

Confesso che vedendo la scatola del SNES Mini ho avuto un flashback di quel periodo. Che è esattamente lo scopo di questa operazione. Vedendo la scocca della mini console mi sono messo a cercare ogni dettaglio che ricordavo dell’originale, ed erano tutti lì, presenti e riprodotti con cura. I joypad, i due tasti, tutto era come mi ricordavo. Da questo punto di vista, Nintendo ha lavorato magnificamente nell’alimentare il nostro nostalgico ricordo.

Una volta avviata la console, il SNES Mini ha mostrato l’elenco dei suoi 21 giochi precaricati, con alcuni dei simboli della sua lunga carriera. Da F-Zero a Donkey Kong Country, da Metroid a Starfox, l’elenco è un omaggio ad un periodo del gaming che è stato formativo come videogiocatore per me e tanti della mia generazione. Avrei voluto avere un approccio ‘professionale‘, ma la Grande N ha saputo confezionare una trappola perfetta per noi nostalgici, e mi sono tuffato subito sui miei titoli preferiti di allora. Ed è stato fantastico.

La vera novità è la possibilità di effettuare dei salvataggi, una concessione che non ci farà certo storcere il naso. Quattro slot di salvataggio, che per quanto graditi, sono accessibili in modo piuttosto scomodo dal tasto di Reset. Idea interessante, ma che avrebbe potuto esser sviluppata meglio.

SNES MINI

Le impostazioni video sono, invece, un tocco di classe, visto che consentono la visione anche con lo stile televisivo degli anni ’90, tramite un’apposito settaggio, il tutto pensato per riportarci all’origine della nostra passione, non solo nello chassis della consolle ma anche nel vedere Mario sullo schermo esattamente come in quegli anni!

Un piccolo appunto. Lo scorso anno in molti si lamentarono che il NES mini avesse il cavo di alimentazione, ma non un alimentatore, spingendoci a saccheggiare casa in cerca di alimentatori di tablet o smartphone (mia moglie ancora si domanda dove sia andato a finire il caricabatterie del suo smartphone, ma la cosa resti tra noi!).

Quest’anno Nintendo, per venire incontro alle nostre esigenze (o alla lamentele), ha creato un apposito alimentatore che però è venduto separatamente: dopo aver pagato 80 euro di console, tocca spenderne altri 13 di alimentatore, sappiatelo.

Una manovra non esattamente gradevole da parte di Nintendo ma, nell’ottica dello spremere l’appassionato, legittima e ben studiata. Cosa non si farebbe per un SNES Mini!

mini snes 3

L’SNES Mini è esattamente quello che dovrebbe essere, il miglior simulatore di Super Nintendo che possiamo desiderare. Il fatto che ci siano solo 20 giochi (più il titolo bonus Starfox 2) precaricati non inficia la validità di questo oggetto del desiderio, che ha un prezzo che motiva abbondantemente l’acqusito, a patto che si comprenda il senso per cui il SNES Mini è stato concepito.

É questo il segreto dell’operazione di Nintendo, l’emozione. Non esiste Raspberry che tenga, si potranno emulare un decimo dei giochi, si spende comunque la medesima cifra, ma il giocare a F-Zero col SNES Mini ha un sapore diverso. Come lo avrà l’anno prossimo giocare con il mini-N64 o il mini-GameCube.

Non crederete mica che Nintendo si fermi qui, vero?

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