Looking for Heroes, il reality secondo ManFont! – Recensione

looking for heroes cover 2

Looking for heroes, critica alla società ed azione nel nuovo fumetto di ManFont

Siamo ormai diventati una società in cui tutto viene scandito al ritmo del social, del reality. Programmi nati come esperimento sociale sono diventati parametri con cui il pubblico giudica oramai tutto, schiavi di una cultura dell’immagine che spesso tradisce contenuti e sembra premiare personaggi costruiti ad arte. Questa è l’intelaiatura sociale che ha ispirato Looking for Heroes, fumetto che compare nel catalogo di ManFont.

Pochi giorni fa abbiamo parlato di un altro prodotto di ManFont, La virgola e il punto, e affrontare oggi la lettura di Looking for heroes conferma come questa casa editrice abbia un approccio diverso al mercato del fumetto. In ManFont sono presenti diverse anime, tutte comunque ben salde su dei principi narrativi interessanti, nuovi. Realtà come Agenzia Investigativa Carlo Lorenzini convivono con Steam Pirates Railroad, offrendo ai lettori ampia scelta di ambientazioni, ma soprattutto di temi che, pur all’interno di un fumetto, sono analizzati e vissuti senza maschere, ma con l’intento di fare una critica costruttiva e leale.

looking for heroes copertina

Looking for heroes ha esattamente questo merito, il contestualizzare in un fumetto una serie di difetti insiti nella società attuale, delicatamente, senza puntare apertamente il dito, ma lasciando che sia il lettore a riconoscere parte della propria quotidianità nella storia di Ivan Veronica.

Ironicamente, leggo Looking for Heroes dopo che è iniziato l’ennesimo reality orwelliano, con strascico di polemiche e puntata iniziale iper pompata. Le prime pagine disegnate da Stefano Mastrantuono sembrano uscite dalla televisione, il taglio dato alle inquadrature, le pose dei protagonisti e la folla in visibilio sono meravigliosamente, inquietantemente vive e reali. Il primo passo in Looking for heroes sa di reale, per quanto inserito in un fumetto. Dinamiche da reality e personaggi sono presenze ormai rodate della nostra attualità, ma Veronica li ricostruisce in modo preciso, lucido senza dare vita a macchiette che scadrebbero nella caricatura.

looking for heroes 1

Lo Youtuber, la cosplay, l’attricetta in ascesa disposta a tutta e il ‘nerd’ che crea giochi sono personaggi iconici, arricchiti da una personalità che ben si amalgama con il resto del gruppo dei protagonisti. Veronica mostra un talento narrativo curioso, sa miscelare in modo affascinante azione e dialoghi, con un ritmo che attira il lettore e lo spinge a divorare le pagine. Ad aiutare c’è sicuramente un terreno comune che lega autore e lettore, una complicità fatta di ambientazione e citazioni, dal classico zombie movie alle mosse della scuola di Hokuto. Tutto perché Looking for heroes è un fumetto coraggioso, non si risparmia, ha una storia accattivante e la vuole mettere in bella mostra.

La critica sociale a cui mi riferivo prima è sempre presente, ben inserita nel contesto narrativo del fumetto. A valorizzare la trama è anche una veste grafica affascinante, con i disegni di Mastrantuono che enfatizzano le espressioni facciali, ma soprattutto l’impostazione fisica delle tavole, la postura dei personaggi è sempre accurata e votata ad una dinamicità libera e a tratti anarchica, puntualizzata da primi piani su dettagli che sono lo specchio della tensione narrativa. Di sicuro sostegno è la colorazione di Viviana di Chiara, decisa nelle scene più action (spettacolare nella parte a tema zombie) e con un’ottima resa per l’interfaccia degli egometer.

looking for heroes 2

Looking for Heroes, che si presenta con una bella copertina opera di Mauro Luca Rinaldi, è un fumetto dalle tinte horror, con una fortissima radice sociale che lo rende una lettura appassionante, con la speranza che questo episodio pilota sia il primo passo di una serie. D’altronde, the show must go on!

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