Rat-Man, l’ultimo saluto ad un vecchio amico

rat-man cover

Quando tutto finisce, l’ultima avventura di Rat-man, il supereroe che sceglie di essere solo uomo

Non riesco a pensare di dover recensire l’ultimo numero di Rat-Man. Eppure, il 122 è l’ultimo albo delle avventure del Ratto, il supereroe meno eroistico della storia creato da Leo Ortolani vent’anni fa.

Sono cresciuto con il Ratto, per me è stato un compagno in questa sua lunga vita editoriale, un’esistenza che non si può che definire piena, soprattutto per noi lettori. Ma anche per Ortolani. Anzi per Leo, oggi lo sento ancora più vicino perché siamo uniti, noi lettori e autore, nell’arrivare a questo traguardo.

rat-man 122 copertina

Non ero pronto, Leo, dannazione. Lo hai detto per parecchio tempo, che sarebbe arrivato questo momento, ci scherzavano anche quelli di Panini,  ma non ti avevo preso seriamente. Insomma, viviamo in un mondo in cui Batman ha festeggiato 75 anni di vita editoriale, in cui Zagor continua a volteggiare per Darkwood con la stessa forza degli anni ’60, quindi perché far fermare Rat-man a 122 numeri?

La risposta , a ben pensarci, è nella natura stessa del personaggio. Il Ratto è un supereore talmente atipico che anche in questo si è distinto dagli altri eroi, ha raggiunto il suo traguardo. Un viaggio finale che in dieci numeri ha raccontato l’ultimo atto dell’eroismo del Ratto, e lo ha fatto esattamente con lo stesso tono con cui ha raccontato le sue gesta in questi anni. Uno dei punti forti del modo di raccontare di Leo è stato il dare al suo piccolo personaggio una serie di difetti che, per quanto estremizzati, sono parte integrante del nostro vivere comune.

Con agilità, Ortolani ha saputo offrirci umorismo dissacrante e politicamente molto, ma molto scorretto, con battute che erano pensate sia per farci ridere oltre ogni limite che per instillare un minimo di pensiero critico. Il dinamismo delle storie di Rat-Man seguiva un ritmo preciso, che colpiva al cuore il lettore proprio per un’alternanza tra surreale ed emozione, quando meno ce la aspettavamo. Alla battuta assurda seguiva la frase ad effetto, un secondo hai davanti un nano in calzamaglia dall’aria ebete e quello seguente ti trovi ad ammirarlo per il suo spirito o per una frase struggente.

rat-man leo ortolani

E Quando tutto finisce racchiude tutto questo universo in un albo, che non è solamente la fine del Ratto, ma ne è anche una delle più belle rappresentazioni. Si chiude in bellezza, come raramente accade. Tutti gli anni di storie e temi sono presenti in queste pagine, dove il ridicolo alla Ortolani si affianca ad un racconto con momenti di un’emozione unica, risate che si alternano a sorrisi malinconici. Sai che è la fine, ma per quanto è triste salutare un amico vuoi arrivare fino in fondo, perché sai che è giusto così. Per il Ratto, fedeli fino alla fine. Come lui.

Rat-man è vivo. Con pregi e difetti di un vero essere umano, compresa la fine. Per tutta la sua vita, il Ratto ha cercato di essere un supereroe vero, capace di grandi gesta, ma termina la sua lunga vita divenendo qualcosa di più: sé stesso. Il Rat-man di Quando tutto finisce è la summa di tutte le diverse anime del personaggio di Leo, scorretto, stupido e sbruffone, ma anche sensibile, innamorato ed eroico, pronto al sacrifico anche quando sa bene che non ha speranza. Rat-man non è mai stato un eroe, ma è sempre stato uomo, nel senso vero della parola, soprattutto nel suo essere fallace e imbranato, ma perché forse a livello inconscio ha scelto di esserlo.

Ecco l’eroismo di Rat-man, non essere il supereroe che avrebbe voluto essere, ma l’uomo che noi tutti per anni abbiamo deriso e al contempo amato. Questa sua vicinanza al nostro quotidiano lo ha reso uno dei miti più sinceri del fumetto italiano, frutto di un amore incondizionato del suo autore, che lo disegnava, inchiostrava e fumettava curando perfino il lettering. Leo Ortolani ha consacrato buona parte della sua vita da fumettiere (come dice lui), creando un personaggio unico, per me a tratti romantico nel suo modo di vedere il mondo.

rat-man 2

Ma in questi anni ci sono stati personaggi incredibili come Thea, Brakko o Valker, le citazioni e le parodie, storia come Il Grande Ratzinga o la Prima Squadra Segreta. Rat-Man ha dato così tanto agli appassionati di fumetto che quasi pare giusto che si prenda ora il suo meritato riposto. Quasi, perché è difficile accettare di staccarsi da un amico.

Eppure,è quello che dobbiamo farsi, lasciare il Ratto (e Leo) liberi di battere nuove strade. Magari, solo un’ultima volta, urlando il nostro urlo di battaglia, in ricordo dei bei tempi…

Flettiamo i muscoli e siamo nel vuoto

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
...e questo?
libri nerd
Libri nerd: i consigli per le novità in uscita a luglio!