Star Wars 26: La guerra segreta di Yoda! – Recensione

Star Wars

Ad agosto su Star Wars scende in campo il maestro Yoda!

Lo scorso mese abbiamo assistito al finale de L’ultimo volo della Harbinger, la cui conclusione consente nel numero di questo mese di Star Wars di iniziare una nuova story line: La guerra segreta di Yoda.

La seconda storia è, invece, il nuovo capitolo delle avventure del pilota ribelle Poe Dameron, eroe conosciuto in ll risveglio della Forza e che vedremo all’opera anche in Gli ultimi Jedi!

star wars 26

La guerra segreta di Yoda

Un nuovo arco narrativo intitolato La guerra segreta di Yoda prende forma sulle pagine della testata regina a partire da questo mese, proseguendo gli eventi narrati negli scorsi numeri a seguito dell’assalto dello Star destroyer Harbinger. C3PO è caduto nelle mani dello squadrone SCAR, che risponde direttamente agli ordini di Darth Vader. La volontà è quella di estorcergli le informazioni necessarie per ottenere le coordinate dell’Alleanza Ribelle.

Nel frattempo, sul versante opposto, l’idea della missione di salvataggio viene momentaneamente accantonata da Han, Luke e Leia, ma un tenace RD2D, sa, nel profondo dei suoi circuiti, che deve salvare il suo compagno, e con un espediente, taglia fuori dai comandi del proprio X-wing Luke, che rimane senza iperguida nello spazio profondo….e allora come trascorrere questi momenti non proprio felici alla deriva su un tappeto di stelle se non leggendo i diari del vecchio Obi-Wan? Dico questo, ovviamente, in maniera ironica. L’espediente narrativo adottato da Jason Aaron mi è sembrato alquanto forzato e innaturale. Sarebbe stato meglio fare, come successo in passato, un taglio netto, un’ interludio, tra un arco narrativo ed un altro, narrando le avventure di Yoda direttamente dal diario di Obi-Wan.

star wars 26

In questo modo abbiamo due storie frammentate, metà di una che confluisce in metà di un’altra, che poco si adattano allo stile narrativo fluido avuto fin ora, procedendo a singhiozzo. Per contro troviamo un Larroca in forma smagliante, coadiuvato ai colori da un formidabile Delgado. Han sembra proprio Harrison Ford, così come Luke sembra proprio Mark Hammill, anche se tutta questa perfezione quasi fotografica trova alcune pecche in alcune espressioni (mi è rimasta impressa quella di Han), alquanto innaturali, o a volte le ombreggiature troppo marcate, ma sono inezie se si considera l’economia complessiva del lavoro. In un’immagine a pagina doppia si vede la flotta ribelle al completa, segno di una perfetta continuità visiva tra fumetto e grande schermo.

Ritornando alla storia, questa, alla stregua delle altre introduzioni, si muove lentamente attraverso le pagine. L’avventura di Yoda, potenzialmente interessante, ci proietta in un periodo precedente ai prequel ma non di troppo, tra i personaggi appare anche in maestro Qui-Gon aiutato dal giovane Obi-Wan.

Qualcosa di nuovo e strano attende il sommo Jedi in un pianeta remoto nella galassia e vedremo come e con quale asso nella manica riuscirà a districarsi. Speriamo almeno che, nel prosieguo della storia, Aaron riesca a risollevare le sorti di questa claudicante storia.

Poe Dameron

L’albo continua con il terzo numero di Poe Dameron, che abbiamo lasciato in balia del Primo Ordine e dell’agente Terrex. Charles Soule,da quando leggo le storie di Star Wars del nuovo canone, (L’impero a pezzi, Lando, la mini Obi-Wan ed Anakin), ha sempre fatto un ottimo lavoro. Qui invece sembra aver perso alcuni pezzi. E’ come se, una volta scritta la storia, durante la fase di revisione alcuni parti siano rimaste a terra nei tagli di rifinitura. Tutto quello che è stato costruito solidamente nei primi due numeri pare traballare, perdendo di vista la storia globale. E’ anche vero che la struttura della storia doveva portare ad un primo vero e proprio faccia a faccia tra Poe e la spia del Primo Ordine, ma la trama poteva essere costruita in tutt’altra maniera.

Phil Noto, invece, continua a stupire una vignetta dietro l’altra. Le scene dei combattimenti tra X-wing e i caccia TIE sono eccellenti, così come gli eventi che accadono all’interno della grotta e che vedono come protagonista la creatura uscita dell’Uovo oggetto di culto.

I personaggi sono scarsamente caratterizzati, a scapito dell’azione distruttrice della creatura emersa dalla rottura dell’Uovo. Inoltre la secondo creatura, controparte di quella nata dall’uovo, sa troppo di deus ex machina, quasi buttata li per risolvere una situazione troppo ingarbugliata. Il Terrex visto in questa fase, perde della profondità e del fascino che lo aveva caratterizzato nello scorso mese;anch la sua lucidità ne esce offuscata. Tutto ruota attorno ad altro, la missione principale (ovvero le indagini riguardo Lor San Tekka) vanno a finire in secondo piano. Abbiamo un’involuzione della narrazione,rispetto ai due numeri precedenti (a dir poco stupefacenti), l’obbiettivo è dimenticato od offuscato, e ritorna chiaro solo nelle ultime battute alla stregua di un oggetto smarrito di poco conto. Anche il confronto tra Poe e Terrex è banale, si conclude quasi con una stretta di mano tra i due, un arrivederci con atteggiamento di sfida ma niente più. Il pilota più ricercato della galassia va via indomito di fronte ad un arrendevole (in teoria spietata) spia.

star wars 26 poe dameron

Sono certo però che la serie avrà modo di riprendersi. Le notizie che giungono oltreoceano (essendo in ritardo di circa un anno sulle pubblicazioni originali) sono incoraggianti, e avremo modo di stupirci delle avventure di Poe, contrastato dal temibile agente Terrex, entrambi alla ricerca di Lor San Tekka.

Ci vediamo tra un mese con la seconda parte della Guerra segreta di Yoda e l’inizio di un nuovo arco narrativo per Poe Dameron. Chi invece cede anche al lato oscuro, a fine agosto sulla testata dedicata a Darth Vader, avremo la seconda parte della miniserie dedicata a Darth Maul e il secondo numero di Dottoressa Aphra. A presto!

...e questo?
Godzilla - La guerra dei cinquant’anni
Godzilla – La guerra dei cinquant’anni, il racconto appassionato di un mito inossidabile – Recensione