Daredevil: Il settimo giorno e Nel centro del mirino – Recensione

daredevil il settimo giorno

Daredevil, ora pubblicazione bisettimanale, affronta una crisi di fede e sfida il suo nemico più letale: Bullseye!

Per gli appassionati delle avventure di Daredevil, luglio è stato un mese speciale. Parte proprio questo mese, infatti, la pubblicazione bisettimanale delle avventure del Cornetto, con una storia che riporta nella vita di Murdock una delle caratteristiche essenziali del personaggi: la fede.

Uno dei punti saldi di Daredevil è sempre stato il suo rapporto con il cristianesimo, una difficile relazione che lega le due anime del personaggio, avvocato e vigilante, con il concetto di pena e perdono. Da sempre, Matt Murdock ha cercato di trovare un precario equilibrio tra la violenza spesso necessario nel suo ruolo da giustiziere e il rispetto dei precetti cattolici.

daredevil il settimo giorno luglio 2017

Non è la prima volta che Matt affronta un simile scoglio, una crisi di fede, in seguito ad eventi che lo sconvolgono nell’anima, rimettendo in discussione la sua fede. Non è un caso se Charles Soule decide di mettere Matt in condizione di rivivere momenti difficile del suo passato (il riferimento è alla morte di Karen Page in Diavolo Custode), ora che Blindspot è rimasto cieco a causa sua.

La menomazione del suo assistito durante al caccia al killer inumano Muse viene vissuta da Matt come una colpa, un peccato per cui serve un’espiazione, che Daredevil sceglie mettendosi in gioco con il suo nemico più letale: Bullseye. Il settimo giorno è una run in cui Matt compie un percorso intimo di critica e crisi, alla luce degli ultimi avvenimenti e del suo passato, una sorta di penitenza in cui arriva anche a dubitare del suo rapporto con Dio, quasi cercando la morte.

daredevil il settimo giorno luglio 2017

Ovviamente, il rifugio per l’anima del Matt fedele è la chiesa, il confessionale. Padre Jordan, il nuovo parroco della chiesa di Matt, sembra essere il giusto confessore per i disagi dell’eroe, che scoprirà, in seguito ad uno scontro con Bullseye, come la sua anima abbia bisogno di un sostegno, per ritrovare sè stesso.

Soule con Il settimo giorno decide di affondare nell’anima di Matt Murdock, mostrando come il tormento di Matt sia il fuoco che anima Daredevil. Siamo toranti ad una visione del Cornetto tormentata, dubbiosa e fragile, in cerca di un equilibrio che sembra sfuggirgli; in queste due prime parti de Il settimo giorno, Matt sembra risentire della sua nuova dimensione, come se il preservare la sua identità segreta a scapito della perdita dell’amicizia con Foggy Nelson sia solo la punta dell’iceberg del suo disagio.

Tocca a Goran Sudzuka realizzare le tavole di questa storia, e il suo tratto si adatta alla perfezione per il tono della vicenda. Che si tratti dello scontro tra Daredevil e Bullseye o della difficoltà interiore di Matt, Sudzula ha la capacità di valorizzare il momento, creando un crescendo emotivo che esalta la storia di Soule, aiutato dagli ottimi colori di Matt Milla.

daredevil il settimo giorno luglio 2017

Ma nella serie dedicata da Panini Comics a Daredevil trovano spazio anche altri eroi di casa Marvel.

Finalmente torna il Punisher, disegnato da uno dei suoi massimi rappresentanti di questi ultimi anni, Steve Dillon. Come sempre, anche in On the road Frank Castle prosegue la sua missione contro la malavita, e Becky Cloonan orchestra una storia in cui Castle insegue un pericoloso cartello di spacciatori, mentre sulle sue tracce si mette la DEA, intenzionata sia a smantellare l’organizzazione criminale che a fermare il Punitore.

Naturalmente, l’idea di Castle per fermare questa banda di criminali è semplice: sterminarli. Nelle storie di Castle la trama è solitamente lineare e poco approfondita, a farla da padrone è la sua pianificazione ed esecuzione, ma Cloonan sa creare una certa profondità curando molto certi personaggi, dando vita ad una serie di situazioni apparentemente drammatiche che vengono spesso messe in ridicolo dall’azione di Castle.

La presenza del Punitore nell’albo di Daredevil è un gradito ritorno, e On the Road è un storia che riporta sotto i riflettori Castle rispettandone in pieno i dettami tipici del personaggio, non limitandosi al massacro tipico del suo passaggio, ma anche creando un intreccio da action movie.

daredevil punischer on the road luglio 2017

Personalmente, non riesco ad appassionarmi alla run di Power Man e Iron Fist.

Nonostante i personaggi siano sicuramente interessanti e la dinamica della storia di Walker abbia dei punti forti, lo stile di Greene e la colorazione di Loughridge non riescono a convincermi, complice un tono di fondo della run che vuole presentare il tutto con approccio molto leggero. Questa scelta, inserendo le avventure di Luke Cage e Danny Rand in un albo i cui eroi sono tutto fuorché scanzonati e divertenti, spezza il ritmo facendo risultare il tutto un po’ fuori luogo.

Interessante invece la riproposizione di una vecchia run di Akira Yoshida sulle origini della Mano, la pericolosa setta di ninja assassini che spesso ha incrociato la strada di Daredevil, e che abbiamo visto anche nel serial Netflix dedicato all’eroe di Hell’s Kitchen. La ricostruzione storica delle origini della setta è intrigante, mostra già quelli che sono i dettami del futuro della letale organizzazione, e ci aiuta a comprendere meglio le linee guida della setta di appartenenza di Elektra!

Per meglio goderci questa nuova dimensione editoriale di Daredevil, da luglio inizieremo a seguire tutto l’andamento delle pubblicazione nell’arco del mese, in modo da arrivare pronti per la prima uscita della mensilità successiva. Appuntamento in edicola il 5 agosto con Daredevil 15, per il momento!

Leggiamo altro?
È un uccello? È un aereo? No è… Rocketeer: Le Origini!