The Lion’s Song, un’avventura grafica d’altri tempi tra paure, creatività e voglia di non abbattersi – Recensione

Sapete qual è una delle cose più belle degli indie games? La passione, quel meraviglioso sentimento che alcuni sviluppatori riescono a riversare in questi titoli di “nicchia” indipendenti, a volte non fantasmagorici nella grafica e negli effetti tridimensionali ma che nascondono storie ben studiate e che riescono a regalarci appassionanti momenti di sano e rilassante divertimento videoludico.

Noi che scriviamo quotidianamente su Justnerd siamo consapevoli di quanto la passione nel fare ciò che si ama e che ci rende felici, sia il vero motore che spinge le persone a dare tutto per poter raggiungere i propri obiettivi.

The Lion’s Song, opera dello studio di sviluppo viennese Mi’Pu’Mi Gamesè un’avventura grafica in pixel art che parla di passione, di creatività, di genio e soprattutto di forza di volontà, il sacrificio che può spalancare la porta del successo.

Questo titolo ci permetterà di vestire i panni di tre diversi personaggi, le cui vicende in qualche modo sono destinate ad incrociarsi e vivere un’avventura che ha il dolce e profumato sapore di una novella digitale, nel più classico degli stili punta e clicca impreziosito da un’atmosfera molto retrò, accentuata dalle tinte color seppia che sanno di antiche fotografie.

I tre protagonisti, sullo sfondo di una Vienna degli inizi del ‘900, attori principali di tre diversi episodi (su un totale di quattro previsti), dovranno, grazie al nostro aiuto, superare timori, angosce, pregiudizi ed una vasta gamma di emozioni per riuscire a raggiungere i propri obiettivi, facendo delle scelte che influenzeranno gli eventi futuri e le loro reazioni a ciò che accade nei singoli capitoli di questa piacevole avventura.

The Lion's Song

Ispirazione, genio e determinazione

Il primo episodio, intitolato Silence, ci porterà a conoscere Wilma, una giovanissima e talentuosa compositrice che ha perso l’ispirazione nell’imminenza di un importante concerto che potrebbe finalmente consacrarla come musicista.

Alla fragile, impaurita e timida Wilma, servirà il nostro aiuto e un tranquillo soggiorno in una baita sulle Alpi, per ritrovare la sua vena artistica e paradossalmente far nascere, dal silenzio delle montagne, la musica magica ed emozionante che solo lei è capace di scrivere.

Franz è invece il protagonista di Anthology, il secondo episodio di questa avventura.

Giovane pittore che ha il dono di “percepire” la personalità della gente sottoforma di “livelli” che poi riproduce nei suoi ritratti, dopo aver fatto la conoscenza del celebre Gustav Klimt, Franz sembra però ancora troppo “acerbo” nel riuscire a gestire questo suo particolare dono, che tra l’altro gli provoca angosce e sofferenti stati di trance.

Partendo dalle critiche di un’esperta d’arte, coadiuvati da Sigmund Freud che lo prenderà in analisi, dovremo condurre il giovane artista attraverso un percorso di crescita e di ricerca della realtà che permetterà a Franz di riversare, con efficacia e senza timori, le sue visioni sulla tela creando dei veri capolavori.

Il terzo capitolo ha come titolo Derivation e ci racconterà di Emma, una giovane e dotata matematica intenta a sviluppare una teoria sul cambiamento.

In un’epoca piena di pregiudizi verso le donne, Emma cercherà l’appoggio di un gruppo di illustri matematici i quali, però, non la prenderanno nemmeno in considerazione in quanto donna, a loro giudizio adatta alle faccende domestiche piuttosto che allo studio della matematica.

La determinata Emma, spinta anche dal ricordo dell’amato padre, escogiterà uno stratagemma per riuscire a “intrufolarsi” nel ristretto gruppo degli scettici accademici e, grazie alle nostre intuizioni (ho trovato oltremodo stimolante l’aspetto analitico e matematico delle scelte che bisogna fare) riuscirà portare a compimento la sua teoria e illustrarla con successo ad una platea di studiosi proveniente da tutta l’Austria.

The Lion’s Song: una stupenda avventura per la mente

The Lion’s Song è una stupenda avventura per la mente, un piccolo gioiello narrativo che concentra tutto il meglio che una novella grafica può regalare.

Gli amanti delle avventure punta e clicca, con il cuore del gioco rappresentato dalla splendida trama che ruota attorno ai dialoghi e le scelte a cui verremo messi di fronte, troveranno The Lion’s Song ricco di emozionanti viaggi introspettivi nell’animo dei tre personaggi, con una sensazione molto simile a quella della lettura di un romanzo di Victor Hugo o Marcel Proust seduti in uno di quegli eleganti caffè dell’inizio del secolo scorso.

Le trame dei singoli episodi, che si intrecceranno fra loro in alcuni punti, seppur prive di enigmi, verranno influenzate dalle nostre decisioni che porteranno a “vivere” diverse realtà della storia e ci consentiranno di sbloccare degli achievement che doneranno nuove sfumature e scenari quando andremo a rigiocare i vari capitoli.

Una cosa che farà piacere a molti è anche la possibilità di conoscere, alla fine di ogni capitolo, il riepilogo delle scelte effettuate e raffrontarlo con quanto fatto da altri giocatori.

Tutto è stato studiato per farci concentrare sulle vicende dei tre protagonisti: la grafica essenziale ma piacevolmente vintage, i dialoghi (tutti tradotti in italiano) curati ed azzeccati soprattutto riguardo al periodo storico e le splendide musiche che, specialmente nel primo episodio, donano a questo titolo una magia ed una gradevolezza uniche.

In conclusione The Lion’s Song si rivela un titolo che riuscirà a farvi appassionare con la sua eleganza visiva e sonora, con il suo traboccare di quelle umane sensazioni che vanno dall’angoscia alla gioia, dalla paura all’appagamento, un vero e proprio romanzo grafico ricco di passione ed introspezione che vi regalerà momenti di eccitante serenità anche se, a dire il vero, ci sarebbe piaciuto che le storie (in particolare modo la prima) avessero maggiore, ma non eccessiva, durata.

Il gioco è composto da 4 capitoli: i primi tre di cui vi abbiamo parlato più un quarto, intitolato Closure, che sarà disponibile a breve.

Il primo episodio, liberamente scaricabile da Steam, fornisce un’imperdibile opportunità di provare questo titolo e scoprire se riuscirà ad incuriosirvi ed appassionarvi, mentre per i restanti capitoli è necessario l’acquisto di un season pass.

The Lion's Song
Un'avventura grafica pixel art con un'ottima trama ricca di passione e sentimenti
Atmosfere da romanzo, grafica piacevolmente vintage e gameplay pulito ed efficace
Musiche e sonoro di prim'ordine
Buona rigiocabilità grazie agli achievement sbloccabili
In conclusione...
The Lion’s Song è una stupenda avventura per la mente, un piccolo gioiello narrativo pixel art in stile punta e clicca che concentra tutto il meglio che una novella grafica può regalare.
83 %
Voto Finale

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