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Modena Play 2017: Le novità, viste e provate da Justnerd!

Ecco tutte le novità provate a Modena Play 2017

Modena spesso è la rampa di lancio per i nuovi giochi ma anche un ottimo momento per far provare i prototipi che vedranno la luce nei mesi seguenti.

In occasione del Modena Play 2017, la Doppio Gioco Press proponeva ben tre giochi in fase di sviluppo sui loro tavoli e noi siamo riusciti a provarne due: Campus cafè e Symphony. Abbiamo poi rivisto Warstones di Red Glove, e un nuovo interessante progetto multimediale: la KL1 di Kitelight.

Doppio Gioco Press

Campus Cafè

In Campus cafè impersoniamo uno studente lavoratore, con abilità che variano per ogni studente, alle prese con gli ordini dei clienti nel bar del campus universitario. Il gioco è sostanzialmente un piazzamento dadi e dovete acquisire i vari ingredienti per soddisfare i requisiti presenti sulle carte ordine. Queste vi danno:

  • punti vittoria immediati,
  • abilità speciali da aggiungere alla vostra abilità iniziale,
  • punti vittoria alla fine della partita se soddisfate i requisiti bonus,
  • punti combo in base alle abilità già conquistate con gli ordini che avete precedentemente soddisfatto.

Interessante la possibilità di poter rendere il gioco più o meno complesso girando il verso di alcune carte o cambiando il numero delle carte obiettivo.

Ci sono vari elementi da tenere in considerazione, come gli ingredienti degli ordini che finiscono rapidamente, le nostre abilità che aumentano ad ogni ordine completato, le carte ordine e gli obiettivi finali. Mi lascia perplesso il fatto che prima prendiamo i materiali e poi completiamo l’ordine e non viceversa, sembra poco realistico.

Un’altra cosa, marginale e legata ai miei gusti personali, è una interazione piuttosto limitata: ci si può ostacolare tenendo bloccati alcuni ingredienti o rubandosi a vicenda gli ordini migliori o quelli necessari al completamento degli obiettivi finali, ma a parte questo non vedo altro.

È un gioco che si pone nella fascia degli entry level, con possibilità di modulare la difficoltà e vari elementi da tenere sotto controllo per ottenere la maggior quantità di punti vittoria.

Uscita prevista: Essen 2017

Campus cafè

Symphony

Il secondo gioco che abbiamo provato al Modena Play 2017 è Symphony e, come dice il nome, ha come sfondo un’orchestra e la partitura che deve suonare. L’idea è molto originale e l’ambientazione non sembra appiccicata su a caso, anzi…

Il tabellone è formato da due sezioni grandi e ben distinte: l’orchestra con le varie sezioni strumentali e la partitura, che è modulare e quindi cambia di partita in partita. Il gioco si divide in due parti distinte: nella prima, chiamata fase Orchestra, dobbiamo riuscire a piazzare i nostri strumenti nelle caselle in cui suonano meglio (ad esempio le percussioni sul fondo e i violini a sinistra del direttore d’orchestra), mentre nella seconda, fase Suonata, dobbiamo scrivere la partitura.

Ogni giocatore inizia con un pull di carte strumento, dei segnalini nota e un bonus da utilizzare una volta sola. A giro bisogna posizionare una carta strumento e un numero di segnalini nota in base alla casella che vogliamo occupare. Se lo strumento posizionato “suona bene”, ossia è nel punto giusto dello schieramento, avremo dei bonus in fase di scrittura della partitura.

Terminata questa fase iniziamo a scrivere la partitura. La cosa importante non è mettere tante note, ma metterle nei punti giusti per fare più Punti Vittoria. Questa è la fase che ho trovato più complessa, ma reputo che si possa gestire con tranquillità dopo un paio di partite: le note prendono PV in base a un sacco di fattori, maggioranze, aree colorate, terzine… non proprio semplicissimo alla prima partita in fiera!

L’interazione è bassa, mentre il downtime dipende dalla sequenza degli strumenti sull’orchestra, poiché si mettono le note in ordine, dal basso verso l’alto e potrebbe capitare che bisogna aspettare che i giocatori che hanno piazzato gli strumenti nelle aree più vicino al direttore d’orchestra, aggiungano le loro note allo spartito.

Alla fine della partita, cioè quando tutte le note sono state piazzate sullo spartito, si calcolano i PV e anche qui mi sono leggermente perso…

Sono curioso di provare la versione definitiva con un po’ di calma e il regolamento sottomano, l’ambientazione mi interessa e sembra promettente!

Uscita prevista: Essen 2017

Symphony

Red Glove

Warstones

Di Warstones ne abbiamo già parlato su JustNerd. Al Modena Play 2017 lo abbiamo riprovato volentieri, le regole non sono cambiate, ma abbiamo visto un paio di migliorie grafiche interessanti: le torri/villaggio erano in 3D, belle grosse e imponenti, e il nuovo layout delle carte con la descrizione delle truppe degli eserciti era più chiaro e probabilmente più vicino alla versione finale. Di seguito trovate due immagini, pare definitive, che saranno a corredo del gioco.

Uscita prevista: agosto 2017

 

Kitelight

La KL1 si presenta come uno schermo touch a 32 pollici collegato a 4 tablet, ma immagino che nella versione definitiva se ne possano collegare quanti se ne vogliono in base al tipo di gioco. Di fatto è una nuova concezione di console per giochi da tavolo.

Il “main board” ha la funzione di tabellone centrale su cui i giocatori possono, ad esempio, appoggiare le proprie pedine o i token, per interagire. I tablet invece rappresentano l’area personale del giocatore. I device comunicano tramite wi-fi e volendo si possono sia passare token virtuali dal tablet al tabellone, sia utilizzare le componenti fisiche del gioco.

Fermo restando che l’hardcore gamer non mollerà mai il piacere di maneggiare segnalini o meeple, rollare dadi o pescare carte, la KL1 vuole inserirsi nella fascia del giocatore medio, che trova difficoltosa la lettura di alcuni manuali o ricordarsi tutte le regole di un gioco, magari particolarmente complesso. La possibilità di aggiungere suoni o animazioni rende ancora più accattivante questa esperienza.

Nei giochi particolarmente lunghi vedo la possibilità di effettuare un salvataggio come una comodità quasi fondamentale. Nel mio gruppo, giusto per fare un esempio, i giochi che hanno dichiarato tempi di gioco superiori alle due ore, non vengono presi in considerazione, non tutti hanno la possibilità di lasciare apparecchiato un gioco occupando un tavolo in casa.

L’applicativo permetterà anche di poter creare i propri giochi e condividerli con la comunità. E, come ci hanno assicurato in fiera, ci sono già degli editori che sono interessati a sviluppare la versione digitale dei loro giochi.

Seguiamo con curiosità questo progetto, abbiamo visto le features che sono state implementate e sono davvero interessanti. Aspettiamo il lancio su Kickstarter.

KL1

Modena è sempre interessante. Siamo curiosi di vedere questi progetti arrivare sugli scaffali e non appena ne avremo l’occasione, state certi che verranno provati e recensiti sui nostri canali!

E voi cosa avete provato al Modena Play 2017? Fatecelo sapere tramite un commento qui sotto!

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