Dead Men Tell No Tales – L’unico pirata buono è un pirata morto… o no?

Dead Men Tell No Tales

Dead Men Tell No Tales – La recensione del gioco da tavolo cooperativo per pirati avventurosi!

Kickstarter sta diventando sempre più una fucina di ottimi giochi e, sempre più spesso, li vediamo tradotti e distribuiti in Italia. Dead Men Tell No Tales non fa eccezione: il progetto parte ad agosto 2014 ed è successo completo, con quasi 70,000 $ raccolti (e molti stretch goal raggiunti) su un obiettivo di 15,500 $.

Ghenos Games si è occupata della traduzione e della distribuzione in Italia e, grazie a lei, abbiamo potuto calarci nei panni di temerari corsari. Eccovi la nostra recensione!

Il tesoro delle navi fantasma…

Cominciamo con il dire che si tratta di un cooperativo per 2-5 giocatori, dai 14 anni in su, per la durata di circa 75 minuti, l’autore è Klane Klenko la Minion Games la casa editrice.

Apriamo la nostra scatola, piuttosto pesante, e…

  • 24 tessere stanza
  • 1 tracciato delle esplosioni
  • 7 meeple pirata di colori diversi
  • 30 teschi di marinaio in legno
  • 5 plance giocatore
  • 25 dadi: 12 gialli, 12 rossi, 1 nero
  • 39 carte
  • 1 sacchetto in tessuto
  • 55 token: 20 gettoni a due facce, 26 gettoni azione, 7 gettoni personaggio, 1 Capitano Fromm, 1 Esplosione
  • 1 manuale di regole

Tanti tanti elementi, ma vi assicuro che il gioco non è per nulla complicato.

Dead men tell no tales in azione!

Per prima cosa si prepara la Skelit’s Revenge, la nave fantasma che dobbiamo saccheggiare, su di un lato del tavolo, in modo da poterla espandere senza problemi di spazio (potrebbe raggiungere dimensioni non indifferenti).

Si sceglie il livello di difficoltà della partita: facile, medio o difficile. Questo indica quanti tesori è necessario saccheggiare per vincere la partita, tenendo conto del numero dei giocatori. Per recuperare un tesoro bisogna sconfiggere il guardiano che lo custodisce, raccoglierlo e portarlo all’esterno della Skelit’s Revenge.

Ogni giocatore pesca una carta personaggio, una carta oggetto e prende una plancia giocatore su cui è raffigurato il tracciato della fatica e il tracciato della Battaglia. La lancetta deve indicare lo zero. Sul tracciato della battaglia il token del personaggio va posto sullo zero. Infine il giocatore prende 5 gettoni azione, la carta riepilogativa ed il meeple del proprio colore.

Ogni turno di un giocatore è formato da tre fasi: Esplorare la nave, Eseguire le Azioni da Pirata e Skelit’s Revenge.

Nella prima fase il giocatore deve pescare una tessera stanza e piazzarla facendo combaciare le porte e i muri a quelle già piazzate e appoggia i dadi corrispondenti. Poi dal sacchetto prende un token e lo mette nella stanza appena messa con il lato del nemico verso l’alto.

Nella seconda fase il giocatore può eseguire le seguenti azioni, anche tutte uguali, spendendo un gettone azione:

  • Camminare: spostare il proprio meeple di una tessera stanza
  • Correre: spostare il proprio meeple attraverso due tessere stanza al costo di 2 punti fatica
  • Combattere gli Incendi: abbassare il valore del dado fuoco della stanza di 1 punto
  • Eliminare un Teschio del Marinaio dalla stanza in cui si trova o in una adiacente
  • Raccogliere un Gettone
  • Riposare: recuperare 2 livelli di fatica
  • Aumentare la Forza in Battaglia di 1 punto
  • Scambiare la propria Carta Oggetto

Se un giocatore non consuma tutti i Gettoni Azione a sua disposizione deve passarli al compagno alla sua sinistra.

La fatica è la resistenza del nostro pirata. Quando si supera il 15 il personaggio muore e, se ci sono ancora bucanieri non utilizzati nel setup del gioco, si potrà usare uno di questi per proseguire l’avventura, altrimenti la partita è persa.

In Dead Men Tell No Tales il combattimento non consuma Gettoni Azione e avviene sempre quando un pirata si trova nella stessa stanza in cui è presente un token nemico: per risolverlo si deve tirare il dado nero e si somma (se si vuole) il proprio bonus sul Tracciato di Battaglia. Se il risultato è uguale o superiore al numero sul token abbiamo vinto e possiamo girare il token per prenderlo e metterlo sulla plancia del giocatore spendendo un Gettone Azione.

Quando si prende un token Tesoro si entra in modalità “saccheggio” e le cose si fanno più difficili perché, per rendere più realistica la fase in cui un pirata deve portare un forziere pieno di monete fuori da una nave in fiamme, le azioni sono limitate a tre, camminare, riposare e scambiare una carta oggetto, e la fatica si accumula più velocemente.

Nella terza fase il giocatore deve pescare una carta Skelit’s Revenge e risolverne gli effetti sulle stanze corrispondenti. Il turno finisce e la mano passa al giocatore a sinistra.

La partita termina con una vittoria quando l’obiettivo viene raggiunto, mentre si perde in ben sei modi diversi! Quindi attenzione a tutto ciò che accade sulla Skelit’s Revenge… Ogni piccolo dettaglio potrebbe portarvi a un’amara sconfitta!

Conclusioni

L’alea è importante e dadi, carte e tessere stanza ne sono la conferma. La sfida è sempre impegnativa ma, per chi di voi fosse in cerca di un gioco più ragionato, Dead Men Tell No Tales non è il titolo adatto. Nella nuova fatica di Minion Games ritroviamo molte idee “rubate” da altri giochi; Pandemia per la gestione dei fuochi, Zombicide per il calcolo delle azioni, introducendo tuttavia una buona meccanica di passaggio delle azioni per aiutare i compagni in difficoltà.

L’ambientazione sembra un po’ appiccicata sopra, in compenso, le diverse difficoltà e le varianti di gioco ne aumentano la longevità non di poco!

L’interazione è importante se vogliamo che i nostri pirati si coordino bene sul relitto (e ne escano vivi), il downtime non si sente granché, dopotutto le azioni sono abbastanza veloci da fare e in caso di blocco si ragiona in gruppo per far fronte al problema. Paralisi da analisi non pervenuta, ottimo!

Se volete un gioco facile da spiegare, veloce, leggero (e con l’incombenza di un incendio che grava su di voi), allora Dead Men Tell No Tales è il titolo che fa al caso vostro!

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