Dead of Winter: La Lunga Notte – Il ritorno dei morsi viventi

Dead of Winter: La Lunga Notte – Recensione

In seguito all’acclamato Dead of Winter, la fame di zombi ha subito una rivampata di interesse. Ed è così che ci ritroviamo fra le mani Dead of Winter: La Lunga Notte, l’espansione stand-alone (giocabile anche senza possedere il gioco base) che promette di fornire un’esperienza di gioco ampliata, completa e più coinvolgente di qualsiasi altra cosa voi abbiate mai appoggiato su un tavolo.

Ok… probabilmente ho esagerato, ma sarete comunque pronti a sentirvi sotto costante pressione e guardare in cagnesco i vostri amici accusandoli apertamente di essere il traditore? Jonathan Gilmour e Isaac Vega saranno davvero riusciti nell’impresa di migliorare il loro mostro sacro?

Ho qui una graffetta e un elastico

La confezione è davvero colma di pezzi di qualsiasi genere. Troveremo quindi:

  • 353 Carte
  • 107 Gettoni di vario genere in cartone
  • 20 Pedine personaggio
  • 30 Pedine zombi
  • 20 Pedine bandito
  • 19 Pedine esperimenti Raxxon
  • 2 Indicatori percorso (morale e turno)
  • 25 Indicatori ferita
  • 9 Plance luoghi
  • 5 Schede di riferimento
  • 1 Plancia della colonia
  • 100 Basi di plastica
  • 30 Dadi azione
  • 1 Dado esposizione
  • Regolamento

In aggiunta alle componenti inedite dell’espansione, il gioco viene fornito con le plance di gioco base presenti nel titolo originale che saranno però in cartone piuttosto che di carta. Il resto rimane pressoché invariato, con tutte le pedine specifiche per ogni personaggio, come per gli gli zombi, a cui hanno aggiunto qualche variante artistica con ulteriori disegni e nuovi indicatori necessari per i moduli dell’espansione. L’inserto, anch’esso non modificato, rimane insufficiente per organizzare la massiccia quantità di elementi forniti, tanto più se si desidera unire le due versioni in un’unica confezione.

Piccola nota extra: sono state aggiunte delle carte crossroads indicate come particolarmente violente ed esplicite, relegate in un pacchetto separato all’interno della confezione. Esse saranno facilmente identificabili e, nel caso, escludibili se si ritengono troppo cruente.

1001 modi per costruirsi un rifugio

Per chi non avesse mai provato Dead of Winter, il gioco appartiene alla categoria survival-horror e coinvolgerà da 2 a 5 giocatori in un’esperienza semi-cooperativa. A differenza del gioco base, la tempistica indicata viene seriamente ridimensionata e riporta una durata variabile da 1 a 2 ore.

In questa recensione ci concentreremo sulle novità qui introdotte mentre, per le regole del gioco base, potete fare riferimento alla nostra recensione di Dead of Winter.

Quindi cosa porta in più La Lunga Notte?

Procediamo per gradi e cominciamo dalle espansioni modulari aggiuntive (da poter includere a proprio piacimento) che salteranno subito all’occhio dei veterani dell’originale. Procediamo in ordine di difficoltà di implementazione:

  • Le Migliorie: avete mai desiderato possedere un letto comodo per riposarvi, una serra per creare medicine o… una mitragliatrice per falciare qualche incauto non-morto? Usando le cianfrusaglie e gli oggetti vari a vostra disposizione, potrete soddisfare i vostri desideri!
    Vi potrete sbizzarrire nel personalizzare la colonia a vostro piacimento aumentando le possibilità di sopravvivenza, talvolta fornendo delle possibili azioni aggiuntive.
  • I Banditi: ciò che vi farà sentire in The Walking Dead. Non siete più soli! Un gruppo di banditi prenderà d’assalto le varie località turno per turno, bloccando i limitati spazi disponibili per i vostri personaggi, con il rischio di avere certi accessi completamente bloccati. Questi ruberanno sempre più oggetti, che verranno poi inseriti nel loro covo (una nuova locazione aggiunta da La Lunga Notte).
    Dovrete quindi affrontarli faccia a faccia, attaccandoli armi in pugno, usando le vostre azioni per liberare preziosi spazi. Potrete andare persino a recuperare il maltolto al loro accampamento, prendendo carte specifiche piuttosto che lasciate al caso, ma rischierete di uscirne a mani vuote, ridotti in malo modo o, peggio, uccisi con conseguente perdita di morale.
    E se veniste esiliati senza essere il traditore? Voilà… vi ritroverete a capo dei banditi, decidendo dove mandare i vostri seguaci con un oggetto racimolato gratuitamente ogni turno.
  • Raxxon: l’origine di tutti i mali… la nostra Umbrella Corporation! Essa rappresenta la compagnia farmaceutica che ha condotto gli esperimenti da cui hanno origine gli zombi. Ogni turno la Raxxon subirà un crollo della sicurezza da dover affrontare, costringendo a muovere i personaggi su questo nuovo luogo (con tutti i rischi del caso) per inserire codici di contenimento. Tale azione viene effettuata usando dei precisi valori dei vostri preziosissimi dadi; mancare a questo “delizioso appuntamento” ha come pena il rilascio di zombi sperimentali, mostruosità con poteri speciali difficilissimi da affrontare.
    Ogni attacco effettuato su questi zombi potenziati produrrà un effetto casuale che può risolversi nella sua normale uccisione o, persino, portare a un contrattacco letale. Come se non bastasse, dovranno essere affrontati direttamente dal momento che carte o eventi speciali non avranno alcun effetto su di loro.
    La pericolosità della Raxxon non termina qui: vi ricordate del maledetto dado esposizione? Vi ci divertirete anche per la semplice ricerca di oggetti! In compenso ciò che potrete trovare nel nuovo mazzo dedicato, farebbe invidia anche al migliore dei Batman, con armi potentissime o pillole dalla dubbia origine ed effetti imprevedibili.

In aggiunta, troviamo anche qualche evoluzione delle componenti base:

  • le barriere esplosive (eliminano tutti gli zombi nel luogo in cui sono piazzate)
  • gli indicatori disperazione (contano come ferite incurabili tramite mezzi convenzionali)
  • i sopravvissuti ribelli (consumeranno più cibo e richiameranno sempre più zombi dei normali sopravvissuti).

Le regole del gioco rimangono invariate, ad eccezione di qualche piccola precisazione ed un’aggiunta: al termine di ogni turno sarà ora possibile avere una votazione per evitare il passaggio del primo giocatore a chi siede alla sua destra, con la speranza di non fornire un vantaggio aggiuntivo al traditore.

Non rinunceremo a vivere

Procediamo ad un’analisi individuale di questi interessanti moduli aggiuntivi:

  • Le migliorie sono la novità più semplice da integrare, vista la loro semplicità, pur rimanendo coscienti del fatto che renderanno il gioco particolarmente semplice. C’è da dire però, che poter ampliare e sviluppare la colonia, aumentando le proprie risorse e possibilità, genera un’appagante soddisfazione. È consigliabile utilizzare tale modulo in concomitanza con i banditi o Raxxon per poterne ribilanciare la difficoltà.
  • I Banditi sono decisamente il modulo che rende il gioco più vivo, più intrigante e competitivo, senza troppe complessità aggiunte, ma con la giusta dose di rischio. Vi terranno sempre sull’attenti dal momento che comporteranno rischi ogni volta maggiori se ignorati. Non sarà inusuale avventarsi nel loro covo con il tentativo di accaparrarsi proprio quell’oggetto di cui avevate bisogno per completare il vostro obiettivo, mettendo a repentaglio il vostro personaggio o, addirittura, l’obiettivo comune.
  • Raxxon è tematicamente l’aggiunta più attesa di tutte e, per questo, anche quella più difficile da giudicare: il contenimento degli esperimenti alza la soglia dei momenti critici del gioco; vi porterà inevitabilmente a discussioni con i vostri compagni di “sventura” su chi debba sacrificare i propri dadi, per impedire la minaccia o per ignorarla completamente con pesanti conseguenze.
    Raxxon introduce, però, un ulteriore strato di pura ed estrema fortuna (già in parte presente nel gioco base) che ne stravolge completamente la meccanica. Eseguire una ricerca può variare dalla morte del personaggio all’acquisizione di strumenti che vi daranno un aumento di potenza tale da rendere il resto del gioco quasi secondario. Gli stessi oggetti talvolta richiedono un lancio di dadi per conoscerne l’effetto. Persino i nuovi zombi, ogni volta attaccati, avranno reazioni completamente imprevedibili. Tutti questi effetti portano il coinvolgimento nella trama a livelli estremi, ma fanno oscillare enormemente l’esperienza di gioco in base al risultato dei dadi.
    Come ultima nota, Raxxon varia sensibilmente in difficoltà a seconda del numero di giocatori coinvolti. Richiedendo numeri specifici dei dadi di gioco, si nota sin dall’inizio del gioco la differenza tra 6 dadi di 2 giocatori e i 15 dadi di 5 giocatori.

È comunque consigliato l’uso degli scenari appositi, forniti nella confezione, per un’introduzione più facilitata ai nuovi moduli.

“Quando vuoi bene a qualcuno il dolore fa parte del pacchetto”

Studiamo ora Dead of Winter: La Lunga Notte in entrambe le sue vesti, cominciando da quella di stand-alone.

Ecco dove il gioco esprime tutto il suo potenziale: si è muniti di tutto quello che il gioco base ha da offrire con l’aggiunta di tutti gli extra che possono essere inseriti o rimossi dalle partite a proprio piacimento.

L’unica differenza degna di nota è la quantità di carte personaggio, crossroads, obiettivi e crisi che abbiamo a disposizione. Sono di numero inferiore e, di conseguenza, rivedremo più spesso le medesime carte spuntare partita dopo partita. I moduli aggiuntivi ovvieranno a questo problema, variando considerevolmente la giocabilità e le strategie necessarie per ottenere la meglio.

Procediamo ora nella veste di espansione e, ahimè, ci troviamo a dover essere più severi.

Gioco alla mano, è difficile scrollarsi di dosso la sensazione di ritrovarsi con una magnifica occasione mancata: nonostante sia venduto a prezzo pieno, vengono riproposti esattamente gli stessi luoghi dell’originale, e anche le relative componenti sono in maggior parte identiche. Sfruttando l’occasione di voler fornire tutte le plance di gioco ex-novo, c’era la succulenta possibilità di creare luoghi alternativi (magari interscambiabili con gli originali) che avrebbe aumentato la diversità del gioco, mantenendo comunque un’esperienza completa come stand-alone.

Le novità delle trappole esplosive, i sopravvissuti ribelli e l’indicatore disperazione, si sono rivelate ottime aggiunte al gioco, non intrusive e molto tematiche, riuscendo a mantenere bilanciamento e meccaniche apprezzate nel gioco base. Per quanto riguarda i nuovi sopravvissuti, ben 20 in più in aggiunta ai 30 del gioco base, i nuovi scenari e i nuovi obiettivi, aumentano di gran lunga la rigiocabilità.

Un’ultima considerazione cade sulle carte crossroads: nonostante sia decisamente valida la filosofia del “più sono, meglio è”, le carte dell’espansione hanno spesso attivazioni di tipo situazionale e, diluite con il mazzo iniziale, c’è il rischio di non vederle mai attivarsi.
Nello stesso manuale, infatti, è possibile trovare un trafiletto che indica la possibilità di mischiare tutti i mazzi rischiando però di rendere lievemente sbilanciato il gioco.

Cammina ancora!

Consideriamo quindi “Dead of Winter: La Lunga Notte” un degno successore?

Beh…  Sì e No.

Per chi possiede già l’originale, molte delle novità introdotte potrebbero non giustificarne l’acquisto. In questo caso, infatti, il costo supererebbe il valore delle componenti inedite di questa edizione.

Per tutti gli altri, invece, vi trovate di fronte a una versione 1.2 che vi metterà a disposizione tutto quello di cui avrete bisogno (e anche di più) per provare sulla vostra pelle le emozioni che Dead of Winter può suscitare, con in più la possibilità di variare di volta in volta l’esperienza sfruttando i nuovi materiali.

Al momento della stesura della recensione, è stata annunciata una mini espansione con il titolo provvisorio “Warring Colonies” (Colonie in Guerra) di cui si hanno per ora pochissime informazioni. Lo scopo di tale espansione dovrebbe essere quello di mettere in competizione per la sopravvivenza le colonie del gioco base e dell’espansione. L’hype è altissimo ma… vedremo cosa arriverà a tempo debito.

Tenete inoltre in considerazione che difficilmente le partite dureranno meno di 2 ore ma, come per il gioco base, ogni minuto sarà bene speso.

Non ci troviamo quindi di fronte ad un nuovo gioco (e nemmeno ad una vera e propria espansione), ciononostante rimane il nostro amatissimo Dead of Winter  “versione Mark II”.

Un gioioso morso a tutti voi!

Potete reperire DoW – La Lunga Notte QUI

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