Le Case della Follia Seconda Edizione

Le Case della Follia Seconda Edizione – La Recensione

Le Case della Follia Seconda Edizione – La Recensione

È giunto finalmente il tempo di nuove indagini in bilico sul baratro della pazzia, con Le Case della Follia Seconda Edizione. Il “nuovo” gioco di Fantasy Flight Games, edito in Italia da Asterion, torna infatti a sussurraci “che è cambiato” ed è pronto per il 2016 in una veste 2.0 non solo nel nome, ma anche nelle novità a noi riservate. Non si tratta quindi di una semplice revisione di quello che è già considerato un classico, ma di qualcosa di più.

Sarà vero? Scopriamolo insieme!

le-case-della-follia-seconda-edizione-box

Investigatori novelli, mi presento

Prima di scoprire cosa c’è di nuovo in questa seconda edizione, sono d’obbligo le presentazioni.

Le Case della Follia è un titolo cooperativo investigativo da 1 a 5 giocatori, dove ognuno dei partecipanti sarà chiamato a far la propria parte nel risolvere i misteri che si celano fra i quattro scenari messi a disposizione dal gioco (5, se siete fortunati possessori della prima edizione). Ideato da Corey Konieczka e pubblicato in una prima edizione nel 2011, oggi il gioco si ripropone nella versione rivisitata da Nikki Valens (Eldritch Horror).

Immersi nel mondo dei Miti di Cthulhu creato da H.P. Lovecraft, ci ritroveremo ad esplorare antiche dimore e luoghi spettrali guidati da un’app (gratuita) che potremo scaricare sul nostro tablet/smartphone di turno; e qui iniziano già a notarsi le prime novità.

Laddove con la prima edizione era indispensabile la presenza di un Custode, ovvero un giocatore che svolgeva la funzione di “Dungeon Master”, ne Le Case della Follia Seconda Edizione questi è stato rimpiazzato da un’app. Totalmente localizzata in italiano (e in alcuni punti addirittura doppiata), l’applicazione di FFG ci accompagnerà nel corso di tutta la nostra esperienza di gioco, a partire dal setup (ora molto più snello) fino alla conclusione della nostra avventura.

Un po’ come già visto in precedenza con il recente T.I.M.E. Stories, oltre a dover combattere i mostri di turno anche il tempo sarà nostro nemico. Con il progredire della storia infatti, pur non essendo il tempo ancora a nostra disposizione visibile, l’app ci metterà nelle condizioni di dover svelare il mistero che si cela dietro ad ogni scenario il prima possibile, avvicinando inesorabilmente la sconfitta del nostro gruppo di investigatori nei modi più impensabili.

Il tutto mentre tenteremo non solo di rimanere in vita (alcuni “boss” sono veramente bastardi e forti), ma anche di non uscire fuori di testa alla visione degli orrori che inevitabilmente incontreremo. Nel corso della nostra avventura potrà infatti capitare che un investigatore impazzisca, cambiando anche il modo in cui questi potrà vincere la partita (spesso mettendolo in condizione di giocare contro al resto del gruppo).

Un gioco pazzesco?

Fantasy Flight Games, in questa seconda edizione de Le Case della Follia, ha preso tutto quanto c’era di buono e divertente nella prima edizione, risolvendo i numerosi e fastidiosi problemi che si trascinava ormai dietro da anni. In primis il setup che, un tempo lungo e tedioso, oggi si rivela essere invece semplice e veloce grazie alle indicazioni forniteci in tempo reale dall’app.

L’app elimina poi completamente il ruolo del custode, che in passato poteva sbilanciare e rovinare non di poco l’esperienza di gioco finale. Questa a differenza del custode risulta imparziale e, anche se tenterà di uccidervi non appena gliene darete l’occasione, sarà sempre onesta. Come se non bastasse l’utilizzo del doppiaggio italiano nell’introduzione dello scenario, gli effetti sonori e la colonna sonora stessa, non faranno altro che farci apprezzare ulteriormente l’app, aiutandoci anche nell’immersione nel mondo de Le Case della Follia.

Anche l’elemento esplorativo della casa di turno non è un aspetto da sottovalutare. Cominciando infatti lo scenario con solamente una stanza o due per poi doversi arrangiare nell’esplorazione dell’abitazione (le cui stanze verranno mostrate di volta in volta dall’app), viene aggiunta non poca tensione al nostro già tesissimo gruppo di investigatori; questa volta costretto realmente a collaborare per poter rimanere in vita.

Una volta esplorata l’intera zona, però, si ridurrà spesso tutto ad un tiro di dadi contro gli orrori evocati nel corso dell’avventura; ed anche i mostri, per quanto vari e numerosi, riproporranno sovente le situazioni già vissute in passato.

La rigiocabilità, infine, si limita ai soli 4 scenari presenti con questa edizione base, che si traducono comunque in decine di ore di gioco nel peggiore dei casi (ovvero vincendo alla prima partita ogni scenario). Chi possedesse la prima edizione de Le Case della Follia e le relative espansioni, potrà comunque avvantaggiarsi di numerose altre ore di gioco grazie al kit di conversione incluso nella scatola. Per tutti gli altri, invece, toccherà aspettare l’uscita delle nuove espansioni già annunciate.

Le Case della Follia Seconda Edizione è reperibile da ottobre 2016, ad un prezzo che varia fra gli 85 e i 90 €. Un prezzo che non deve spaventare, poiché Le Case della Follia Seconda Edizione risulta essere un masterpiece non solo per gli amanti dei collaborativi e del maestro H.P. Lovecraft, ma anche per tutti i giocatori da tavolo che si rispettino e che non siano pazzi!

Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed
Leggiamo altro?
Le ali della strige: avventura solitaria per Dragonero – Recensione