Animali Fantastici e Dove Trovarli, la recensione prevedibile…

Animali Fantastici e Dove Trovarli – La Recensione

Ci siamo. Animali Fantastici e Dove Trovarli è finalmente uscito al cinema, per la gioia dei milioni di fan di Harry Potter sparsi in giro per il mondo (e per la mia, ovviamente).

Dopo aver affrontato una nuova avventura nel mondo magico creato dalla scrittrice J.K. Rowling, nel film in veste di sceneggiatrice ufficiale, è giunto il tempo di tirare le somme in quella che sarà una recensione prevedibile.

Mi dispiace. Avrei preferito scrivere un pezzo decantando le lodi di una pellicola che ha saputo suscitare in me le stesse emozioni dei film appartenuti alla saga di Harry Potter, ma non sarà così. Non preoccupatevi troppo però! Il film è bello, diciamolo subito. Non che qualsiasi cosa io possa scrivere frenerebbe un fan dall’andare al cinema, sia chiaro, ma Warner Bros. questo lo sa, e non si è impegnata nemmeno troppo a nasconderlo.

Il motivo? È presto detto, nella recensione prevedibile (e spoiler free) di Animali Fantastici e Dove Trovarli.

Animali Fantastici e Dove Trovarli

Harry, siamo a casa…

Se pensate che la citazione di Guerre Stellari sia fuori luogo, vi sbagliate. Così com’è successo con la saga sci-fi creata da George Lucas, dove il nuovo capitolo prodotto da Disney ha diviso il pubblico (e i fan) a causa del “peso” dei precedenti film, anche Animali Fantastici e Dove Trovarli trova il suo principale difetto nel confronto con la saga di Harry Potter.

Era inevitabile.

Il film apre con il logo WB, accompagnato dalle prime note del main theme di Harry Potter, e subito pensiamo: “È lui, ci siamo, sta accadendo di nuovo!“, per poi renderci conto poco dopo che nulla sarà più come prima.

Ma procediamo con ordine.

Newt Scamander (Eddie Redmayne) viene catapultato in un mondo magico, quello newyorkese, molto diverso da quello visto fra le mura di Hogwarts. Qui è tutto meno tangibile e, apparentemente, solo accennato. Durante il film non si ha mai infatti la vera sensazione di essere avvolti dalla magia della Rowling, fatta eccezione per il nostro breve soggiorno nella valigia del mago (in verità un po’ spaesato), piena di Animali che fantastici lo sono davvero.

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Meno fantastica è invece l’interpretazione di quella che dovrebbe essere la controparte femminile di Newt, con Tina Goldstein (Katherine Waterston) che non aggiunge, ne toglie, nulla al quartetto di improbabili amici protagonisti; al quale partecipano anche un divertente Jacob Kowalski (Dan Fogler) e una singolare Queenie Goldstein (Alison Sudol), decisamente più convincenti nei loro ruoli.

Non se la passano meglio i cattivi di turno, con un Percival Graves (Colin Farrell) che però ha saputo reggere il ruolo, banale, al di là di ogni aspettativa, e un Credence Barebone (Ezra Miller) misterioso giusto “quanto basta” fino alla fine della proiezione.

Dimenticabili invece i numerosi altri personaggi secondari, anche quelli che non davano l’idea di poterlo essere. La speranza è che questi vengano rivalutati in prospettiva futura nei prossimi film, altrimenti non potrei non classificarli come inutili ai fini della trama.

La sensazione generale è che il taglio più adulto della pellicola, dovuto certamente anche all’età dei protagonisti, abbia in qualche modo incupito tutti i ruoli, lasciando ben poco spazio alla spensieratezza che avrebbero dovuto avere alcune scene.

La CGI è, come prevedibile, protagonista assoluta nei 133 minuti di durata del film. Bella ed efficace, dando il meglio di sé nella realizzazione di creature che la mia immaginazione non avrebbe saputo creare (semicit.)

Animali Fantastici e cosa ho trovato

Tanti sono i riferimenti alla precedente saga di Harry Potter e molti gli ammiccamenti ai fan, che però non sono l’unico pubblico a cui si rivolge questo nuovo film. Chi non avesse mai visto un lungometraggio di Harry, e ancor più uno di quelli realizzati dal regista David Yates (tornato in gran forma), saprà infatti godersi il film senza compromessi… che invece saranno inevitabili per tutti gli altri.

Se in Harry Potter le Cioccorane, il Ballo del Ceppo e le Passaporte erano un contorno saporito, in Animali Fantastici e Dove Trovarli il contorno non esiste. Esiste solo la portata principale, offerta da una trama interessante e la promessa di un futuro, se possibile, più magico di quanto visto finora, nulla di più.

In definitiva Animali Fantastici e Dove Trovarli si rivela un buon film, che ci riporterà alla memoria i bei momenti passati in compagnia di Harry; ahimè, senza mai eguagliarlo in nessun campo. Come prevedibile…

800%
Voto Finale

Animali Fantastici e Dove Trovarli

Animali Fantastici e Dove Trovarli è tutto sommato un buon film, che soffre solo nel confronto con il suo predecessore Harry Potter ma che vince a mani basse nel regalarci qualche effetto nostalgia efficace (e prevedibile).

  • Si torna nel magico mondo di Harry Potter...
  • ... anche se ce lo ricordavamo "più magico"
  • Creature (in CGI) fantastiche, letteralmente
  • Personaggi (non in CGI) meno fantastici
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