The Locals, i nostri strampalati supereroi di quartiere

The Locals, i nostri strampalati supereroi di quartiere – Recensione

Ultimamente bazzichiamo con vero piacere, e soddisfazione, il fumetto nostrano. La galassia della nuova comic art italiana è così vasta e gravida di novità che vorremmo scriverne di più e più spesso. Ma ahinoi, come sempre il tempo è tiranno e spaventosamente risicato, e anche la semplice lettura di un fumetto sembra essere un’ardua impresa.

In uno dei pochi momenti in cui il tempo sembra scorrere lentamente, con buona pace del vecchio zio Albert Einstein (e della sua teoria della relatività), mi sono concesso la lettura di The Locals, una novità di Cyrano Comics che è stata presentata in questi giorni a Lucca.

The Locals

Il fumetto di 134 pagine, è il primo interamente firmato da Nasone, microgruppo interno a Cyrano Comics che segna una sorta di ritorno all’origine, alla produzione casalinga, ma anche una novità della stessa Cyrano nel pensare le storie: una trama unica che raccoglie più racconti, e tante teste che si coordinano per dare il loro personale contributo.

Ma andiamo con ordine; altrimenti rischiamo di perderc,i perché The Locals è un fumetto che necessita di attenzione nella lettura.

Questo fumetto parla di supereroi! Wow! Gran bella novità! Il più classico degli stereotipi: un fumetto con dei tizi che hanno dei superpoteri. Si, potrebbe essere tutto spaventosamente scontato, però c’è un ma grande come una casa, anzi ad esser precisi grande quanto un’Arena.

Ebbene si. I supereroi in questione non bazzicano i tetti di New York, né i cieli o le strade di qualche altra metropoli americana. Siamo invece in presenza di supereroi nostrani, spesso alquanto improbabili come paladini dell’ordine e della giustizia, ma che hanno deciso lo stesso di vigilare sulla città di Verona!

Chi ha detto che il crimine allunghi i suoi tentacoli solo fra altissimi grattacieli e vicoli bui incorniciati da edifici in mattoni rossi? Anche la città dell’amore è vittima della becera follia criminale di individui senza scrupoli; e anche il bel paese può conoscere la pericolosa pazzia di loschi figuri, assetati di potere e bramosi di conquiste a discapito dell’inerme e ignaro cittadino.

E chi, se non un pugno di impavidi eroi locali, può proteggere l’indifeso scaligero?

I supereroi a chilometro zero! Ecco la soluzione! Una sorta di Justice League Made in Italy!

The Locals

Un insolito gruppo di eroi

Il gruppo di questi italici paladini della giustizia è ben nutrito e variegato.

Tipo Grosso alias Geremia Scarparo che, sotto le spoglie di un muscoloso carpentiere, nasconde una mostruosa forza ed un’invulnerabilità senza paragoni; con le quali riesce a sconfiggere tutti i suoi avversari che cercheranno di fare della speculazione edilizia un affare per loro, ma un pericolo per tutti i concittadini del prode Geremia.

Pigeon Man, l’Uomo Piccione, il Pennuto Incappucciato, tipo alquanto strano e sicuramente con qualche rotella fuori posto, al secolo Emilio Sfighelli. Il suo unico superpotere è la determinazione. Per il resto un costume da piccione di dubbio gusto, un marsupio porta tutto e un aggeggio spara guano (ma va?) per opporsi alla delinquenza sempre più dilagante, che asfissia la sua amata Verona.

Giulietto Chiwawa, un tempo scienziato di fama internazionale e capo di un’azienda chimica all’avanguardia. L’improvvisa perdita della donna amata, per mano del suo acerrimo nemico, ne ha segnato l’esistenza tanto da spingerlo oltre i limiti della deontologia professionale. In questo mondo grigio, confuso tra scienza e magia, riesce a ricostruire una mistica armatura che lo trasforma in Cangrande. Se vi viene in mente una somiglianza con un certo Tony d’oltreoceano anche lui fissato con potenti armature, allora avete mangiato la foglia.

Sayd Soave, giovane ghanese naturalizzato italiano dopo esser stato adottato da una coppia di veronesi. Meglio conosciuto come Working Man, protettore dei lavoratori precari come lui (forse l’unico supereroe di utilità pratica nel nostro tartassato paese), costretti a difendersi da capitalisti senza scrupoli che mercificano anche la dignità dei propri dipendenti. Dopo un misterioso viaggio in Africa acquisisce il superpotere dell’empatia, con cui percepisce i sentimenti e i problemi della gente con un semplice tocco.

Il Mastino, il vero “animale da combattimento” di questo insolito gruppetto. È un supereroe senza soluzione di continuità, vigila sulla città 24 ore su 24 con l’unico scopo di riportare ordine e decoro per le vie di Verona. Nessun reale superpotere se non un senso civico impregnato di radicale fanatismo per questo energumeno con tanta forza (e un vocabolario che sembra contemplare esclusivamente di dialetto veneto). Per coloro che non masticassero bene il vernacolo scaligero, son sempre utili le traduzioni delle sue parole ed esclamazioni.

Misty-Nebbioso, una poltrona per due potremmo dire. Misty è una ragazza di 15 anni che vive in simbiosi con Nebbioso, essere invisibile che solo Misty può vedere e che può assumere svariate forme. Quando Nebbioso avvolge Misty anche lei diventa invisibile. Proteggono i deboli e gli indifesi, soprattutto chi non ha nessuno a cui rivolgersi.

Infine Yassine, piccolo orfano algerino, adottato da Geremia Scarparo  (Tipo Grosso) dopo la morte dei genitori del piccolo Yassine Nor Enn-ahrr, fraterni amici proprio di Geremia. Il piccoletto del gruppo è un esperto di esplosivi, che maneggia con maestria e che usa per opporsi ai malvagi dell’abusivismo edilizio.

The Locals

Come vi avevo accennato c’è bisogno di attenzione per leggere The Locals. Le varie storie sono indipendenti ma via via si intrecciano tra loro, fra incontri/scontri dei i nostri supereroi fino alla battaglia finale contro dei famigerati vigilanti cibernetici che opprimono la città. Ogni personaggio farà la sua parte nello scontro risolutivo venendo da situazioni diverse, ma contribuendo alla fine all’inconsapevole e fortuita nascita di questo strampalato gruppo di paladini dell’ordine e della giustizia.

La malavita e la delinquenza, che sembrano aver scelto Verona per scatenare la loro furia, verranno efficacemente contrastate dai nostri eroi? Questo insolito e non troppo ben assortito gruppo di difensori riuscirà a sconfiggere il male che sta per sferrare il suo primo attacco? Non ci resta che scoprire se carpentieri, impavide teenegers e strambi giustizieri locali, riusciranno nell’impresa.

Tanti eroi strampalati ma pochi sorrisi

The Locals è un fumetto che contiene i presupposti giusti per un buon albo: novità, familiarità di luoghi e situazioni; nonché quella ironia che tanto può contribuire al il successo di un fumetto.

Purtroppo, almeno per questo primo volume, proprio l’ironia che dovrebbe essere il collante, e l’elemento caratterizzante dei nostri suburbani italici supereroi, stenta a decollare. Rimane quasi, in un certo senso, imbrigliata.

Le situazioni ci sono e i personaggi hanno in dotazione dell’ottimo potenziale, che non viene però quasi mai esaltato; con il risultato che spesso il sorriso si fa attendere, e fatica a nascere sul volto del lettore.

I supereroi sono ben caratterizzati, Pigeon-Man in particolare. Un po’ meno Cangrande, la cui armatura avrebbe meritato un po’ più di originalità.

I disegni sono tutti molto belli e le tavole, seppur in bianco e nero, sono davvero ben disegnate. Purtroppo qui si nota la non continuità dei disegni, proprio perché si tratta di una sorta di Maelstrom di autori diversi. Abbastanza piacevole è invece la sensazione che si ha nel rivedere scorci e luoghi conosciutissimi della città di Verona. L’idea che anche la nostra penisola possa essere patria di supereroi, ci diverte e ci accompagna con un po’ di sano patriottismo durante tutta la lettura. Patriottismo a cui dovremo dar fondo se volessimo acquistare l’albo e dare una mano ai nostri “autori locali” sborsando gli 8,90 €del prezzo di copertina.

In conclusione The Locals, anche se a volte manca di quella potente ilarità che dovrebbe contraddistinguerlo, è un esperimento interessante che merita di essere sviluppato ed approfondito; cosa che siamo certi avverrà con le prossime uscite. Se cercate una lettura leggera e senza grandi pretese, nonostante sia composto da più di 100 pagine (e una trama non sempre fluente), allora potrebbe fare al caso vostro.

In fondo anche noi abbiamo bisogno dei nostri guardiani… di qualche eroe non d’importazione che possa vigilare sulla tranquillità delle nostre amate città. No?

63%
VOTO FINALE

The Locals

Un esperimento, quello dei supereroi locali, interessante e che merita di essere sviluppato. La lettura è godibile anche se è palese il potenziale comico che fatica a venire fuori. Le tavole sono davvero belle e piene di vita anche se sono in bianco e nero.

  • Fumetto con dei presupposti interessanti
  • Ha un potenziale di comicità inespresso, quasi represso
  • Belli i disegni e le tavole nonostante siano in bianco e nero
  • Alcuni personaggi hanno una buona caratterizzazione, per qualche altro invece qualche particolare in più potrebbe renderli meno piatti
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