Il guardiano degli innocenti: la recensione

Quando in estate il sole scotta ed il caldo è insopportabile, esistono solo due possibilità di salvezza: andare al mare/montagna o restare riparati in casa. Se siete situati in località marittime o montane, vi auguriamo il massimo del divertimento. Per chi invece si ritrova esiliato in casa, consiglio un libro davvero interessante; Il guardiano degli innocenti di Andrzej Sapkowski. Il libro, pubblicato nel 1993, è stato tradotto e venduto in più di 73 paesi ma, purtroppo, ha conosciuto il successo solo 15 anni dopo la sua pubblicazione. Questo grazie alla nascita della famosa saga videoludica The Witcher, sviluppata dalla software house polacca CD Projekt.

Andrzej Sapkowski - Il Guardiano degli innocenti_cover

Attenzione alle differenze! Su precisa richiesta di Sapkowski, il libro è stato tradotto direttamente dal polacco. Questo fa si che i nomi dei personaggi, dei luoghi o dei mostri potrebbero essere diversi da quelli visti in The Witcher. La differenza principale, che farà storcere il naso ai fan della saga, è la sostituzione del nome Dandelion in Ranuncolo (cacofonicamente strana come scelta). Ricordiamo inoltre che, Ranuncolo/Dandelion è il musicista che accompagna Geralt in numerose avventure e ne canta le gesta.

La saga iniziata con Il Guardiano degli Innocenti si inserisce in un arco temporale precedente alle vicende del videogioco.

Il romanzo

Geralt è uno strigo. Un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano che si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi… Strappato alla sua famiglia quand’era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto ad un durissimo addestramento; durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo, e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile.

Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini. Molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che sono sulle sue tracce, avendo scoperto che Geralt è gravemente ferito e non volendo perdere l’occasione di eliminarlo una volta per tutte.

Il romanzo racconta principalmente le avventure dello strigo, la sua preparazione prima degli scontri e la risoluzione dei suoi contratti. All’interno del libro è anche narrato il primo incontro tra Geralt e Yennefer, ed altri avvenimenti fondamentali utilizzati nella saga di The Witcher.

In conclusione

La storia si basa sull’utilizzo di flashback, il presente funge solo da collante tra un racconto e l’altro. Il metodo con cui il romanzo è stato scritto è la vera ed unica pecca di quello che, a mio parere, è una grande opera. Il libro può essere acquistato al prezzo di 4 euro in versione Kindle, o al prezzo di copertina di 16 euro per la copia fisica su amazon.

Se siete appassionati della saga videoludica e del genere fantasy, questo è il libro che fa per voi.

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787%
Voto Finale

Il Guardiano degli Innocenti

Il romanzo vi piacerà pagina dopo pagina. Le abitudini di Geralt sono descritte in maniera ottima e dettagliata, vi sembrerà di conoscerlo da sempre. L'unica pecca è l'abuso fatto dei flashback; troppo complessi, e che presto faranno perdere di vista la storia principale. Un romanzo sicuramente da provare.

  • La trama è avvincente
  • l'accuratezza nei dettagli lo rende particolare ed unico
  • L'unica pecca è l'abuso dei dei flashback che ci distrae dalla storia principale.
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