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Le opinioni della critica sul nuovo Ghostbusters

opinioni della critica sul nuovo Ghostbusters

Finalmente ci siamo. Dopo mesi di speculazioni sul film di Paul Feig, è arrivato il momento di scoprire le opinioni della critica sul nuovo Ghostbusters. Il film è stato oggetto di critiche da quando ne si ha memoria, riuscendo ad ottenere addirittura un record di dislike con il suo trailer pubblicato su Youtube. Oggi, dopo il weekend che ha visto la premiere del film negli Stati Uniti, possiamo scoprire con sorpresa che il nuovo Ghostbusters non è poi così brutto come ci aspettavamo, anzi. Sull’autorevole RottenTomatoes la pellicola ha ottenuto un 74% di recensioni positive (su 40 recensioni fatte), ben lontano quindi dal film spazzatura qual’era stato etichettato.

Ecco alcune recensioni tradotte e tratte dal web:

  • Slashfilm: Ghostbusters funziona al meglio quando sembra il classico film di Feig. Le prime scene, dove le protagoniste stanno iniziando a lavorare insieme prima della principale storia soprannaturale, sono le migliori. Le protagoniste hanno una chimica irresistibile, ed è un piacere vederle andare in giro. Siccome il film è PG-13, l’umorismo è meno sporcaccione, ma in generale sembra una commedia come altre di Feig. Ancora una volta, sono delle personalità forti che parlano tra loro, lanciandosi in dialoghi semi-improvvisati con occasionali momenti di commedia slapstick. Chi sperava fosse simile agli originali rimarrà deluso. L’umorismo è alla Feig, non alla Reitman: i rapporti tra i personaggi sono diversi, e l’atmosfera è quella da blockbuster degli anni 10 del 21esimo secolo e non da commedia d’avventura degli anni ottanta, ovviamente. Ma è una apprezzabile commedia d’avventura ricca di personaggi nuovi, nuovi gadget, nuovi mostri e nuove possibilità.
  • Peter Sciretta: Una commedia moderatamente divertente con tutti i classici espedienti dei blockbuster. Come film dei Ghostbusters è una delusione. L’umorismo, a livello di toni, non mi è sembrato funzionare anche se ho riso molto. Le battute sembrano però tipiche di una normalecommedia, non adatte a un film sugli Acchiappafantasmi.
  • The Playlist: Si tratta di una versione pigramente aggiornata di una formula già vista. I paragoni con l’originale sono inevitabili. È un reboot, ma manca l’eccentricità che avevano fatto dell’originale un classico. La versione di Feig è più una piattaforma per quattro attrici comiche. Sicuramente molte scene sono divertenti, ma nel contesto più ampio del film, che sembra prestare poca attenzione alla trama principale, le risate diventano via via più effimere.
  • The Film Stage: Anche se non tutte le scene comiche o le scene d’azione funzionano, le protagoniste ti conquistano. Feig e Katie DIppold sono riusciti persino a inserire qualche frecciata ai troll di YouTube, ma forse il trionfo più grande di tutti è il fatto che abbiano creato un team che il pubblico vorrebbe rivedere in azione.
  • IndieWire: Il film si regge tutto sulla chimica tra le protagoniste. Sfortunatamente il quartetto rappresenta l’esilarante centro di un film che altrimenti non ne avrebbe alcuno, e il cui unico scopo è quello di mostrare proprio il carisma delle protagoniste. I problemi del film non hanno nulla a che fare con il cast, ma sono legati a buona parte di quegli stra-prodotti super-testati che vengono mascherati da film: lo sforzo è inutile se non riescono a rendere originale una idea vecchia.
  • HitFix: Ci sono così tante cose che funzionano che non importa se la nuova versione della canzone dei titoli è terribile o se un certo cammeo non funziona. La fotografia non è niente male, le scenografie evocano l’originale senza scopiazzarlo, e la colonna sonora funziona con abbastanza riferimenti a Elmer Bernstein da impressionare. La mia intera famiglia ha apprezzato il film, e penso che chi andrà al cinema con la mente aperta riconoscerà il Paul Feig che ha fatto Le Amiche della Sposa o Spy.
  • Variety: Il film soffre di un gran numero di momenti déjà vu. Più divertente e spaventoso dell’originale di Ivan Reitman del 1984, questo film non fa molto per innovare rispetto ai precedenti, inserendo peraltro un gran numero di cammeo che minano la chimica tra le nuove protagoniste.
  • Birth.Death.Movies: Con uno script migliore questa nuova versione di Ghostbusters avrebbe potuto rappresentare una vera minaccia per l’originale. Il film del 1984 era il risultato di un gran numero di elementi che messi insieme funzionavano, e questa versione contiene molti di quegli stessi elementi: un grande cast, un grande interesse per il soprannaturale, e un tono comico. Perde però tutto nella storia. Ma i pezzi ci sono, e il film in generale funziona. È una delle commedie più divertenti dell’anno, e ho molto apprezzato i personaggi.
  • The New York Times: Da un lato soddisfa perché familiare, dall’altro soddisfa perché diverso. Come una nuova produzione di Macbeth o un Batman reinventato da Christopher Nola. Ma conferma che l’originale non solo è in grado di reggere il peso di un sequel deludente (il film del 1989), ma anche di una reinvenzione al femminile.
  • Mashable: Tutto quello che funziona nel film ha qualcosa a che fare con le quattro protagoniste. Tutto l’umorismo e la tensione drammatica deriva dalla loro chimica. Lo script è una lettera d’amore di due ore scritta da fan per i fan.
  • TheWrap: Questo nuovo A-Team di Ghostbusters è abbastanza originale e divertente da essersi guadagnato lo spazio nel firmamento delle commedie estive.
  • Entertainment Weekly: Il nuovo Ghostbusers è divertente? La risposta è: un po’, ma non abbastanza visti i talenti coinvolti.
  • Empire: Una scena d’apertura che spaventa efficacemente dà il via a un film che è divertente e ricco di energia.
  • The Hollywood Reporter: È tutto frenesia, rumore e caos, privo di colpi di scena e con un umorismo che si regge a fatica.

Ora che avete scoperto che il film non è da buttare, andrete a vederlo?

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