Nuvola Rosa, l’evento per le donne che amano scienza e tecnologia

Nuvola Rosa

Dopo il successo delle edizioni precedenti a Firenze nel 2013, Roma nel 2014 e Milano nel 2015, l’iniziativa Nuvola Rosa si sposta nel sud Italia, per la precisione presso quattro atenei in tre differenti città: il Politecnico di Bari, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e l’Università di Cagliari. L’evento, che si svolge dal 9 al 13 maggio 2016, è dedicato alle DigiGirlz, ragazze che amano le materie racchiuse nell’acronimo STEM – scienza, tecnologia, ingegneristica, matematica.

DigiGirlz

Con il supporto della Fondazione Mondo Digitale, la partnership di RTL 102.5, il patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità e dalla United States Mission to Italy e la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Nuvola Rosa punta a ridurre il gap nel settore scientifico fra uomini e donne partendo dalle nuove generazioni.

“Ho costruito un cancello e mi sto dedicando al mio primo sito Internet”

“Ho assemblato il mio primo computer e ho trovato il modo di aprire il frigo a distanza, coi mattoncini Lego”

Queste le parole che si possono sentire da ragazze come Jenny, Alyssa e Courtney, protagoniste del video di presentazione di questa nuova edizione. Definite delle Tomboy, ovvero dei maschiacci da chi non comprende il loro potenziale.

Si prevedono circa un migliaio di partecipanti a questa edizione, tutte ragazze con età compresa fra i 17 ai 24 anni che possono iscriversi fin da ora alla manifestazione, compilando l’apposito modulo al sito www.nuvolarosa.eu. Sono previsti più di un centinaio di appuntamenti di formazione gratuita in ambiti tecnici, come il coding o lo sviluppo e la programmazione di app, ma anche nel settore creativo come lo storytelling multimediale e la creazione della brand identity o anche del self branding.

nuvolarosa

Intervistato da Repubblica nel corso dell’evento di presentazione di ieri a Roma presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’AD di Microsoft Italia, Carlo Purassanta, ha fatto il punto sulla futura situazione lavorativa nel settore tecnologico:

“Secondo la Commissione europea, tra il 2013 e il 2025 in Europa si stima che siano circa 2 milioni e 300mila i posti di lavoro disponibili nel campo delle scienze e dell’ingegneria, ma perfino noi stessi troviamo grosse difficoltà a reperire risorse femminili con competenze in questi ambiti”

Secondo i dati raccolti da Microsoft infatti a 7 bambine su 10 interessa la scienza, ma solo 2 su 10, da adulte, ambiscono o seguono una carriera in ambito scientifico.

“Eppure la diversità di genere contribuisce alla creatività, all’innovazione e in generale ai risultati in azienda. In Microsoft ne siamo fermamente convinti”

Ecco perché, come riporta ancora Purassanta, Microsoft ha lanciato una campagna globale a partire dallo scorso 8 marzo, il cui slogan e hashtag sono #MakeWathsNext“realizza ciò che ancora deve accadere, il futuro”  il cui obiettivo, coinvolgendo 27 paesi con 43 eventi, è abbattere la barriera di genere in ambito STEM.

#makewhatnext

Durante la conclusione dell’evento, la Direttrice Generale di Fondazione Mondo Digitale Mirta Michilli, ha espresso molto chiaramente il concetto che sta alla base della manifestazione:

“lavorare per il raggiungimento delle pari opportunità nel settore scientifico e tecnologico, attraverso il ruolo chiave di scuola e territorio, significa valorizzare il ruolo delle donne nel mercato del lavoro”

Le precedenti edizioni sono andate molto bene e siamo sicuri del successo anche di quest’anno, in quanto l’innovazione sta alla base del futuro tecnologico del paese, e saranno queste nuove generazioni, maschi o femmine che siano, a portare avanti l’Italia e l’Europa dopo di noi.

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