Assassin’s Fist, la serie tv su Street Fighter

ASSASSIN'S FIST

Assassin’s Fist, cosi si intitola la fortunata Web Series prodotta nel 2014 da Joey Ansah e Christian Howard, due giovani e poliedrici attori, nonchè artisti marziali e sceneggiatori britannici. I due ragazzi, nel 2010, hanno pubblicato il cortometraggio Street Fighter: Legacy, di cui erano anche attori, e grazie all’ottimo risultato ottenuto, ha preso il via questo progetto. La web serie composta da 12 episodi, si distingue per qualità dalle altre a tal punto da aver ottenuto l’approvazione di Capcom Machinima. La fedeltà nel riprodurre i costumi e nel narrare le vicende, così come erano state realizzate nel videogioco, hanno fatto ottenere a questi ragazzi il benestare della software house, la quale ha già commissionato un sequel intitolato World Warrior. Quest’ultimo vedrà il debutto di personaggi come Chun Li e M. Bison/Vega, e di uno Spin-off, Street Fighter: Resurrection, che narrerà le gesta di Charlie Nash. La versione televisiva è andata in onda a partire da questo venerdì su Rai4 mentre su Netflix è già disponibile nella sua interezza Assassin’s Fist.

ASSASSIN'S FIST

Assassin’s Fist invece si posizione prima di tutti i film e le varie produzioni legate al famoso videogioco Capcom. Racconta della nascita dell’Ansatsuken, l’arte del colpo assassino, e di come Gouken (Akira Koieyama), l’ultimo maestro di questa antica disciplina, la tramandi a due giovani allievi Ryu (Mike Moh) e Ken, che presto diventeranno amici inseparabili. La produzione è ottima, tuttavia nel doppiaggio Italiano si perde in parte lo splendido lavoro fatto nel bi-linguismo inglese giapponese, ma il risultato è davvero apprezzabile.

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