Operazione Nostalgia – Cartoni animati – Parte 1

La nostra “Operazione nostalgia” sta andando meglio del previsto e non vogliamo deludere le aspettative a riguardo.
Oggi tratteremo un tema molto caro a noi ex bambini degli anni ’80/’90: i cartoni animati.

I cartoni, infatti, sono oggetto di discussione da due decadi, ormai: qual è il migliore? chi era il supereroe più forte? qual’era la sigla più bella?
Partiamo dal presupposto che questo articolo non vuole: né stilare una classifica a riguardo, né alimentare sterili polemiche.
Vuole invece stimolare gli ex-bambini a notare le differenze tra quelli odierni e quelli di vecchia data.

Holly e Benji

Le femminucce non me ne vogliano. Era ovvio che avrei cominciato con i due calciatori nipponici. holly-e-benji-2
In quanto maschietto (e portiere), il mio preferito era proprio Holly e Benji (con una predilezione per il secondo), in quanto rappresentava il sogno del bambino medio: diventare un calciatore di fama mondiale e vincere il mondiale di calcio.
Chiaro, se sei giapponese, il mondiale puoi sperare di vincerlo solo nei cartoni animati; se sei italiano, invece, quella speranza può essere leggermente più giustificata.
Possiamo anche iniziare a parlare del campo in collina, del pallone che, se calciato con la potenza di uno scoppio nucleare, si deformava, oppure del fatto che 6 elementi su 11 della nazionale
maggiore provengano da un campo sfigato di periferia (allenati da un brasiliano alcolizzato).
Sinceramente non mi interessa la credibilità della storia, a me manca un sacco passare il pomeriggio in attesa di quel pallone a mezz’aria da ormai ventordici puntate.

P.S. Wgenzo

 

Occhi di gatto occhi_di_gatto_2

Sono sicuro che alla fine di questo articolo verrò tacciato di maschilismo, in quanto mi sto soffermando su due cartoni animati apprezzati prettamente dal pubblico maschile. Poco male.
Sinceramente “Occhi di gatto” era uno di quei cartoni che guardavo spesso, anzi spessissimo ma che ho sempre capito poco. Sarà stata la distrazione oggettiva, ma l’unica cosa che ricordavo era che le 3 protagoniste fossero 3 ladre.
Informandomi bene sull’internet ho scoperto questo:

“Le sorelle Kisugi tuttavia non si dedicano al furto per lucro: rubano esclusivamente opere d’arte appartenute a Michael Heinz, famoso artista degli anni ’40, che è il loro amato padre scomparso. Esse sperano di ricostruirne la collezione, che era stata loro sottratta dai nazisti, e individuare sufficienti indizi per poterlo ritrovare” (fonte: Wikipedia).

E chi avrebbe mai detto che questo cartone fosse anche storico/educativo!?

 

Cin Ciao Lin cartoni animati

Sono perfettamente consapevole che questo non è esattamente un cartone animato come gli altri. Potrebbe anche non essere affatto considerato tale.
Quanti di voi, però, non hanno mai associato ad una persona cinese, il nostro amico Cin Ciao Lin?

“Guarda, c’è Cin Ciao Lin!”
“In realtà mi chiamo Armando..”

Probabilmente ero una brutta persona già da bambino e mi prodigavo in battute di dubbio gusto morale anche alle elementari, però credo anche di non esser stato l’unico!
Al di là della mia dubbia moralità infantile, vorrei farvi notare quanto questo cartone avesse al suo interno dei luoghi comuni.
Cin Ciao Lin, ha un colorito leggermente giallognolo. Ora, potrebbe non significare nulla, a me crea più di un sospetto oltre al pronunciare la “L” al posto della “R”.
Ha anche un non so che di sinistro ma forse è solo la mia immaginazione! Fatto sta che a me da bambino piaceva un sacco!

Stay tuned per altri momenti nostalgia su JustNerd!

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