Non chiamatemi Sim City

Esistono tanti titoli di greenlight che riescono ad approdare su Steam. Pochi di essi mantengono le promesse fatte in fase di approvazione, ancora meno sono quelli che si distinguono per originalità. Concrete Jungle non fa parte certo di questa categoria. concretejungleQuello che ad un occhio disattento potrebbe apparire come un semplice city building game, è in realtà un puzzle game di piazzamento tessere, tanto semplice quanto originale. Scoprite con noi perchè dovreste dargli una possibilità.

Una giungla di cemento

La struttura di gioco appare facilmente intuibile sin dalle prime battute. La campagna sostituisce il classico tutorial aiutandoci nell’apprendimento di ogni concetto necessario all’avanzamento della storia. Quest’ultima infatti è una mera scusa per illustrarci tutte le possibilità che, Concrete Jungle, ha da offrirci. Tutto il concept si basa sull’idea di ristrutturare o far evolvere la nostra città, grazie all’utilizzo di un mazzo di tessere. Ognuna di queste corrisponde ad un edificio che sarà collocabile sul nostro, invero ristretto, terreno di gioco. Gli edifici sono veramente parecchi ed ognuno di essi possiede proprietà che ne garantiscono benefici o malus a seconda della tipologia. Il nostro appezzamento di terra è suddiviso in una classica griglia, raggruppando a sua volta delle “fasce” di terreno. Ogni linea ha un punteggio da ottenere per scomparire dal gioco e fornirci una nuova linea edificabile, tutto questo allo scopo di raggiungere un traguardo fissato dalla missione di turno. Per far salire tale punteggio dovremo aumentare il valore dei terreni tramite le sopra menzionate tessere in nostro possesso. Un parco, un ristorante oppure un museo ad esempio alzeranno i punti dei singoli riquadri nella nostra linea, viceversa una fabbrica o una discarica ne faranno diminuire il valore. BetaScreenshots1Per riscuotere i punti della nostra linea dovremo posizionare sui terreni di maggior valore edifici come case o fattorie, che sostituiscono all’interno del gioco le tasse a cui siamo abituati nei classici building game. Come se tutto questo non bastasse, ad arricchirne le già molteplici combinazioni, avremo a disposizione diversi personaggi sbloccabili ed altrettante abilità ad essi legate. Durante la campagna svolgeremo anche delle interessanti missioni in competitiva, dove un altro sindaco, di solito contrario alle nostre politiche di urbanizzazione, cercherà di ottenere più punti rispetto a noi prima dell’arrivo al traguardo. Non mancano chiaramente le modalità classiche quali il multiplayer o la modalità sandbox, nella quale, come facilmente intuibile, potremo costruire la nostra città dei sogni, senza lo spettro del game over dietro l’angolo.

E’ tutto cemento oro quel che luccica?

Putroppo no. La storia, come accennavamo poc’anzi, è utile solo per il tutorial e a fornire un background dei personaggi, perdendosi via in dialoghi lunghi e inutili. La randomizzazione nella scelta delle tessere piazzabili inoltre, rende alcune missioni semplicemente impossibili da completare, ma su questo punto lo sviluppatore ha già promesso una patch per rimediare. Graficamente lo stile è azzeccato, un misto tra il cartoonesco e il sim city nostalgico. Il punto di forza risiede ovviamente tutto nell’originalità della formula e nella rigiocabilità della stessa. Ogni partita risulta diversa dalla precedente e, vista la mole delle tessere disponibili, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Anche se questa tipologia di videogame siamo soliti trovarli esclusivamente per dispositivi mobili, in realtà Concrete Jungle è disponibile ad oggi solo su Steam, e, anche se il prezzo potrebbe risultare per qualcuno eccessivo, non possiamo che consigliarvene l’acquisto. Vi lasciamo con il trailer di lancio, noi andiamo pianificare la nostra prossima città..

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