Curiosity come Wall-E

curiosity

Siamo tutti a conoscenza del fatto che la nostra Agenzia Governativa Americana preferita, la NASA, ha scoperto tracce di acqua sul pianeta rosso.
Notizia incredibile ovviamente! Vogliamo tutti sapere cosa può significare questa scoperta!
C’è vita al di fuori della terra? Esistono gli Alieni? Gianni Morandi li abbraccerebbe?
Dai Curiosity! Avvicinati ed analizza quest’acqua!
FERMI TUTTI!

In base ad un trattato internazionale siglato nel 1967 (Outer Space Treaty), ogni Rover, robot o macchinario assemblato sulla terra non può avvicinarsi a nessuna fonte d’acqua extraterrestre, in quanto rischierebbe di contaminarla e distruggere ogni possibilità di analisi accurata.
Infatti, nonostante i Robot vengano accuratamente sterilizzati, alcuni batteri sono estremamente resistenti e possono sopravvivere anche in condizioni estreme (alcuni di essi sono sopravvissuti anche due anni fuori dalla ISS).

L’unico modo di utilizzare strumentazioni completamente sterili sarebbe quindi di costruirle ed assemblarle al di fuori dell’atmosfera terrestre, magari utilizzando stampanti 3D (Beppe Grillo ne sarebbe orgoglioso, ndr).
Soluzione che la NASA ha messo al vaglio e che potrebbe essere lo step successivo a questa incredibile scoperta.

Pensate però alla frustrazione di Curiosity: 225 milioni di km per arrivare a destinazione e nemmeno la possibilità di farsi un bagnetto in santa pace!

Fonte: Focus

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